Traduttori letterari

 Categoria: Traduzione letteraria

Chi si occupa di traduzione letteraria, oltre a possedere tutti i requisiti per essere un buon traduttore, in genere ha qualcosa che i suoi colleghi specializzati in altri settori non hanno.
Oltre ad una cultura letteraria di rilievo, ha una spiccata capacità espressiva e soprattutto una grande sensibilità per la bellezza del testo. Altrimenti non sarebbe un traduttore letterario, penseranno giustamente i nostri lettori.
Quasi tutti i traduttori letterari traggono grande soddisfazione dal proprio lavoro poiché riescono a dare sfogo al proprio estro e alla propria creatività. Non potrebbero in alcun modo lavorare nel campo della traduzione tecnica. Prima di tradurre il manuale di un treno si farebbero investire dal treno costruito con quel manuale.

Tuttavia, alcuni traduttori letterari vivono la propria professione con frustrazione perché dentro di loro nascondono il desiderio di essere scrittori, non traduttori.
Nel tempo libero scrivono pagine e pagine di proprio pugno e, in cuor loro, vorrebbero che fossero quelle ad essere pubblicate, non quelle che hanno tradotto.
La condizione di scrittori mancati gli impedisce di godere appieno della bellezza del loro lavoro. Sentono come se la traduzione imprigionasse il dono che la natura ha regalato loro.
Talvolta si sente dire che anche certi editori e certi critici letterari siano scrittori frustrati.
Certo per menti così creative non deve essere affatto semplice creare per delega. Tuttavia, conoscendo l’insicurezza e l’eterna insoddisfazione che gli scrittori sentono nei confronti delle loro opere, forse è meglio continuare a tradurre