La Brexit e la traduzione letteraria

 Categoria: Traduzione letteraria

Conseguentemente al voto UK di lasciare L’Unione Europea, la traduttrice Lindsey Ford esplora le implicazioni della Brexit per la traduzione letteraria.  Qual è il significato del voto UK di lasciare l’Unione Europea per il nostro futuro?  In particolare, cosa significa per i tre temi principali su cui si focalizza Free Word: traduzione letteraria, libera espressione e storie sul cambiamento climatico? Per scoprirlo, abbiamo chiesto agli esperti di spiegare le sfide e le opportunità che questo risultato comporta.  Come gruppo di persone che trascorrono le loro intere vite a interagire con altre culture e linguaggi, i traduttori sono quasi preponderantemente contro la “B-word”; a parte tutte le altre conseguenze del voto, è un girare il coltello nella piaga che questo brutto fardello ci sia ora stato imposto per sempre.  La traduzione letteraria non è un settore particolarmente lucrativo. Quelli di noi che vi lavorano sono spesso guidati da una passione per il favorire legami trasversali tra culture e idee. Molti degli stessi ideali sostengono la UE, e un rifiuto di questi ideali suona come un rifiuto anche di ciò che facciamo. Perché annoiarsi a leggere quell’ultimo thriller scandinavo, quel classico tedesco, quella saga di famiglia italiana, quando abbiamo quei nostri libri inglesi perfettamente buoni, grazie mille?

Ciò sembra particolarmente deludente dal momento che la comunità della traduzione letteraria ha goduto di un vero boom negli anni recenti. Ci sono più eventi, programmi di residenza, workshops e plaudit pubblicitari che mai prima. Le vendite nella fiction tradotta sono cresciute del 96% negli scorsi 14 anni, e quattro dei top 5 dei libri tradotti tra i best seller nel 2015 erano di linguaggi europei.  I finanziamenti UE hanno innegabilmente giocato una parte in ciò. Gli istituti chiave della traduzione in UK, come Literature Across Frontiers (con base all’Università di Aberystwyth) sono beneficiari dei finanziamenti UE tanto necessari. Le sovvenzioni come il fondo pan-European Creative Europe Desk Literary Translation hanno sovvenzionato decine di migliaia di pubblicazioni e promozioni per libri che altrimenti non avrebbero potuto vedere la luce del giorno. Lo status di queste sovvenzioni sono adesso l’avanguardia di molte menti del settore. I cicli di finanziamento possono espandersi in diversi anni, dunque l’attuale prolungata incertezza non sta rendendo l’ansietà più facile. Se stiamo lasciando l’UE nei prossimi due anni dell’attivazione dell’Articolo 50, questo come influirà sugli editori o i traduttori che faranno richiesta delle sovvenzioni nel 2017?

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Fonte: Articolo scritto da Lindsey Ford e pubblicato il 20 settembre 2016 sul sito “Free Word

Traduzione a cura di:
Sara Radicia
Traduttrice freelance EN>IT ES>IT
Perugia