La Brexit e la traduzione letteraria (2)

 Categoria: Traduzione letteraria

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Anche il calo della sterlina ha avuto effetto immediato – qualche breve effetto positivo, per quei traduttori britannici che vengono pagati in euro e ne hanno trovato il beneficio di qualche sterlina in più – ma largamente negativo. Per alcuni, acquisire diritti stranieri è diventato solo più costoso, come ha sottolineato Juliet Mabey di Oneworld. C’è anche il potenziale problema di come funzioneranno i diritti del linguaggio inglese. Michael Cader di Publishers Lunch ha notato che il UK potrebbe non essere più in grado di reclamare la UE come proprio mercato esclusivo, lasciando aperta la possibilità alle edizioni USA e UK di dover competere – un problema che potrebbe avere ripercussioni reali sui diritti stranieri e sui contratti dei traduttori. Ci sono infinite questioni su come gli aspetti commerciali del nostro futuro UE avranno effetto sul settore editoriale, ma, come avviene per ogni altro aspetto di questa decisione, noi semplicemente non lo sappiamo ancora.  La potenziale perdita di libertà di movimento avrebbe maggiori conseguenze su ogni lato dell’equazione di traduzione: dai viaggi dei traduttori per la ricerca o i programmi residenziali,ai viaggi degli autori in UK per i tour promozionali.

Molti traduttori hanno affinato il loro mestiere vivendo e lavorando all’estero. Non starei lavorando come traduttrice adesso se non avessi trascorso un anno come studente a Madrid. Un pensiero triste per il futuro – se perdiamo cose come la libertà di movimento e lo schema Erasmus, quanti potenziali futuri traduttori perderemo?  C’è un risultato personale da prendere in considerazione oltre al fatto che noi traduttori siamo in costante comunicazione con gli altri europei– autori, agenti, editori, per non parlare dei colleghi traduttori. Molti di noi hanno ricevuto email scioccate da loro il giorno dopo il voto, ed è difficile non percepire il sottofondo di dolore e rifiuto nelle loro voci. Per non parlare dei molti europei che hanno fatto del Regno Unito la loro casa e la loro vita, come Marta Dziurosz, l’attuale traduttrice Free Word a Residence, che ha scritto in modo commovente della sua reazione alla votazione.

Ai miei compatrioti europei: Tutto ciò che posso fare è scusarmi, e dirvi che ciò non potrà niente per cambiare il nostro desiderio di aiutare a raccontare le vostre storie al maggior numero di persone per noi possibile.

Fonte: Articolo scritto da Lindsey Ford e pubblicato il 20 settembre 2016 sul sito “Free Word

Traduzione a cura di:
Sara Radicia
Traduttrice freelance EN>IT ES>IT
Perugia