A*** e Io: conversazione con E.Ramadan(10)

 Categoria: Traduzione letteraria

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MB: Questo mi apre la strada per un’altra domanda. Ti è stato possibile continuare a mantenere nella tua mente l’androginia voluta da Garréta per i suoi protagonisti, mentre traducevi? Di nuovo, questo potrebbe essere un atteggiamento superficiale, ma sono davvero curiosa di sapere se Garréta stessa sia riuscita a farlo.

ER: Veramente le ho proprio posto questa domanda. Molto stupido da parte mia, perché la sua reazione immediata è stata del tipo, “Ma di che parli? Questi non sono personaggi di cui io ho nascosto il sesso, li ho concepiti privi di identità di genere.”

Quindi non c’è alcun codice segreto da decifrare, né sottili suggerimenti disseminati qua e là ad indicare cosa Garréta avesse veramente in testa. Non è il punto del vincolo di questo testo, il punto è che si tratta di personaggi privi di genere. Esistono nel mondo reale, e, chiaramente hanno un sesso, ma Garréta li ha costruiti come privi di genere o ha comunque evitato di fornire indicazioni di genere. Lei mi ha detto che non c’è alcun segreto – questo è il modo in cui li ha rappresentati. Per me è molto difficile.  Ci sono stati tanti di quei momenti in cui avrei voluto parlare di questo romanzo, e, anche durante la mia tesi, facevo fatica e di tanto in tanto usavo un pronome personale per descrivere questi personaggi.

È stato complicato per me tenere sempre presente questa androginia, perché sono così realistici, che tu vorresti assegnare loro un genere per rappresentarteli in maniera più precisa. Vorresti leggere un romanzo, e provare una certa empatia nei loro confronti, magari ti ricordano qualcuno che conosci, o di una situazione in cui ti sei trovata, e sono raffigurati talmente bene da sembrare quasi vivi, così tu senti il bisogno di assegnare loro un genere. Perciò, mentre traducevo, gliene avevo decisamente assegnato uno, nella mia testa. Penso sia dovuto anche al fatto che parlavo con Garréta mentre portavo avanti la traduzione, e so che lei stessa è una DJ.

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Fonte: Articolo di Megan Bradshaw pubblicato il 15/2/2016 sul sito Asymptote

Traduzione a cura di:
Carmela Palombi
Traduttrice freelance (EN>IT – FR>IT)
Genzano di Roma