Un traduttore migliore

 Categoria: Traduttori freelance

Chiunque abbia lavorato freelance per un po’ sarà ferrato nei naturali alti e bassi cui è soggetto questo tipo di lavoro. I clienti talvolta sembrano essere sincronizzati tra loro: se uno di loro ha bisogno che un progetto sia completato urgentemente, è probabile che altri due si presenteranno con delle scadenze ugualmente irrealistiche. Naturalmente tutto ciò è compensato da quei periodi in cui tutti i clienti contemporaneamente sembrano essersi calmati, ma piuttosto che approfittare di quel momento per rilassarsi, la maggior parte dei freelancers dedica più tempo a preoccuparsi del proprio futuro guadagno.

Per molti freelancers la risposta ad affrontare periodi di lavoro particolarmente intensi è lavorare di più. In alcuni casi questa è davvero l’unica soluzione e probabilmente questo resterà il caso, a meno che leggi come la Normativa Europea sull’Orario di Lavoro vengano magicamente applicate per i lavoratori freelance. In ogni caso, forzare te stesso a lavorare per un numero assurdo di ore con una frequenza regolare può rivelarsi una strategia fallimentare. Ecco perché.

Calo di produttività e concentrazione
Nel 2014 John Pencavel dell’Università di Stanford ha condotto uno studio sulla produttività dei lavoratori in relazione al numero di ore di lavoro. La sua ricerca ha individuato un netto calo della produzione di un dipendente dopo che questi ha lavorato più di 50 ore a settimana. Questo calo peggiorava considerevolmente se la persona aveva lavorato per 55 ore a settimana e se le ore arrivavano a 70, il livello di produttività si appiattiva . Il risultato fu che la persona che aveva lavorato per 70 ore a settimana non aveva prodotto nulla di più rispetto a quella che aveva lavorato per 55 ore.

Sebbene lo studio riguardasse gli impiegati, le sue scoperte possono essere facilmente riflesse sui lavoratori freelance. Tutti noi conosciamo quella sensazione di inefficienza dopo aver lavorato per tanti e lunghi giorni: la mente perde il suo solito acume di concentrazione e le mansioni finiscono per protrarsi nel tempo più di quanto farebbero normalmente. Infatti la ricerca di David Rock, co-fondatore dell’Istituto Neuro Leadership, ha rivelato che in media una persona è realmente concentrata sul suo lavoro per sole 6 ore a settimana.

Una ricerca complementare della Professoressa Gloria Mark dell’Università della California, Irvine, ha riscontrato che ci interrompiamo per il 44% del tempo, indipendentemente da qualsiasi telefonata, e-mail o notifica di social media ricevuta e che potrebbe distogliere la nostra attenzione durante la giornata lavorativa.

Questo perché la mente umana ha la capacità di concentrarsi fermamente su un compito da svolgere per circa due ore. Dopo di che ha bisogno di una pausa di 20 o 30 minuti per rinfrescarsi e riottenere la capacità di concentrarsi intensamente. Come tale, se eliminiamo tutte le possibili distrazioni (a parte noi stessi), possiamo lavorare in modo più produttivo concentrandoci esclusivamente sull’argomento in questione.

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Fonte: Articolo scritto da Louise Taylor e pubblicato il 30 ottobre 2017 su LinguaGreca.com

Traduzione a cura di:
Giulia Lauria
Traduttrice EN>IT
Torino