Traduttore freelance: vantaggi/svantaggi (2)

 Categoria: Traduttori freelance

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Passiamo ora ai vantaggi di questa posizione: la libertà. Si è liberi di lavorare come si vuole, dove si vuole e quando si vuole, essendo consapevoli ovviamente che tali fattori influenzeranno probabilmente la nostra produttività. Altro vantaggio da associare a quest’ultimo è che nessuno controllerà il nostro lavoro, né ci dirà come lavorare: anche in questo caso di può parlare di “libertà”. Inoltre, si è liberi di lavorare su diversi progetti allo stesso tempo, per diversi clienti.

Il terzo vantaggio da menzionare è che se si è iscritti al ROI, il Registro degli Operatori Intracomunitari, si può lavorare con aziende estere eseguendo quindi un’operazione intracomunitaria il cui vantaggio è l’esenzione dal pagamento dell’IVA.

Qual è dunque la migliore opzione, per i neotraduttori?
Senza dubbio, il primo obiettivo di un neotraduttore deve essere accumulare esperienza. Inizialmente, dunque, è più consigliabile lavorare per un’agenzia di traduzione, nella quale probabilmente già si trovano traduttori che hanno fatto la gavetta e hanno esperienza lavorativa da poter condividere. Aver lavorato in un buon team è assolutamente imprescindibile per arrivare ad essere freelance. La capacità decisionale, l’organizzazione ma anche la tecnica, caratteristiche fondamentali nell’ambito lavorativo, quando si è ancora alle prime armi hanno bisogno di essere modellate, e per farlo devono seguire un modello esistente. Passo dopo passo, si può arrivare a lanciarsi nel mondo dei liberi professionisti: solo così si potrà decidere se restarvi o se si è più portati a dipendere da qualcun altro, almeno nel mondo del lavoro.

Difficile ma non impossibile, la sfida del freelance è ancora viva e mette a confronto ogni giorno milioni di liberi professionisti con la dura (ma affascinante) realtà del dipendere solo da se stessi. Lo Stato italiano, dal suo canto, ha cercato di dare una mano a questo gruppo di lavoratori con un nuovo tipo di partita Iva a regime forfettario agevolato, lanciata nel 2016, che sembra fatto risalire il numero di liberi professionisti italiani rispetto al passato. Solo nel lungo termine, però, si potrà esprimere un giudizio a riguardo. Nel frattempo, l’unica opzione è quella di continuare a lavorare.

Autore dell’articolo:
Cristiano Capomaccio
Traduttore EN-ES-FR-CA>IT – EN-FR-CA-IT>ES
Barcellona – Spagna