Parliamo del traduttore: ruolo e profilo (6)

 Categoria: Traduttori freelance

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3. Come tracciare il profilo di un traduttore?
Secondo i postulati della teoria descrittiva, l’analisi parte dal testo tradotto, perché il confronto nasce in maniera reale solo a partire da quest’ultimo per Toury (1995, p. 36). Questo processo permette di evitare le analisi prescrittive per poter studiare le traduzioni nella maniera più oggettiva possibile, per quello che sono, e per quello che rappresentano nel sistema culturale in cui arrivano. Bisogna anche dire che uno dei principali vantaggi dello studio della letteratura tradotta a partire da basi concettuali descrittive, secondo Lambert et Van Gorp nel loro testo On Describing Translations, é quella di oltrepassare la visione tradizionale dei problemi tradizionali- e anche le domande ricorrenti : perché si traduce? oppure, la traduzione è fedele all’originale? O ancora, tale testo è una buona o una cattiva traduzione? – per interessarsi piuttosto a domande come: chi traduce? come? Che tipo di valore hanno le traduzioni nel sistema culturale e letterario di ricezione? O ancora, qual è il sottotesto con cui si è approcciata la traduzione rispetto al testo tradotto?

La teoria descrittiva della traduzione si propone di studiare dei modelli, delle strategie e delle tendenze seguite dai traduttori che permettano di stabilire come sono stati tradotti dei testi esistenti. In seguito, l’utilizzo della teoria brasiliana dell’antropofagia, in complemento alla teoria descrittrice, prende un valore innovativo visto che la nostra ipotesi parte dal principio che, a livelli diversi, tutti i traduttori siano antropofagi, e per esteso, che anche tutte le culture, sempre a livelli diversi, lo siano.

Ma «Per comprendere la logica del testo tradotto siamo ricondotti all’effettivo “lavoro di traduzione” e per associazione al “traduttore”», come ci dice Antoine Berman (1995, p. 72-73). Partendo quindi alla ricerca del traduttore, Berman si pone in maniera chiara una domanda : chi é il traduttore? Per lui questa domanda ha un’altra finalità rispetto a quella di conoscere un autore (chi é l’autore ?), perché afferma che «la vita del traduttore non ci interessa, e ancor meno i suoi stati d’animo». Quello che ci importa sapere secondo Berman è:

- se il traduttore è francese o straniero;
- se lavora solo come traduttore o esercita anche un’altra professione;
- se è anche un autore, se ha scritto delle opere;
- da quale(i) lingua(e) traduce;
- se è bilingue;
- che genere(i) di opere traduce;
- se ha scritto sulla sua tecnica di traduzione;
- se traduce anche con altri traduttori (traduzioni a «quattro mani»).

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Fonte: Articolo scritto da Marie-Hélène Catherine Torres e pubblicato sul numero 227/2012 della rivista on line Traduire

Traduzione a cura di:
Annalisa Trillo
Parigi (Francia)