La traduzione – una professione senza età

 Categoria: Traduttori freelance

Possiamo affermare che tutti sorridono nella stessa lingua; tuttavia, per rendere efficace la comunicazione, sono comunque necessari i traduttori. La professione di traduttore è una professione creativa, che richiede un livello di conoscenza accademico e capacità di pensiero critico. La traduzione consiste nello spostamento dell’anima di un testo in un corpo differente. Un buon traduttore dispone di grande esperienza e di una forte passione e, come il buon vino, migliora con il tempo.

Il lusso della scelta: Alcuni traduttori lavorano per agenzie, altri per se stessi. La vita lavorativa di ciascuno di essi è piuttosto differente, ma per tutti è necessario essere disposti a lavorare duramente per i propri clienti. Allo stesso tempo, in qualità di lavoratori autonomi, i traduttori desiderano proteggere la propria vita privata ed impedire che i clienti pensino ad essi come sempre disponibili. Una carriera è come una maratona; solo stimolando se stessi sarà possibile arrivare al traguardo con armonia ed equilibrio.

Capi di voi stessi: Se il lavoro scarseggia, sforzatevi di trovarne. Generalmente, i traduttori freelance, come la maggior parte dei lavoratori autonomi, descrivono il proprio flusso di lavoro come “abbondanza o carestia”. In alcuni momenti, si è sommersi dal lavoro: seduti a tradurre dall’alba a notte fonda, cercando di rispettare scadenze impossibili e preoccupandosi della sindrome del tunnel carpale; in altri si resta in attesa di una telefonata, pregando San Girolamo, Patrono dei traduttori, o il Santo Patrono delle Cause Perse.

Regole di vita: La maggior parte dei traduttori, se non tutti, sembra seguire due regole della professione di traduttore. Regola numero uno: lavorare nel paese della propria “lingua B”. Regola numero due: sposare una persona madrelingua della propria “lingua B”. Tali regole non sono da intendersi come spiritose. Negli Stati Uniti, i traduttori che traducono in una lingua straniera lavorano generalmente dal dieci al venti percento in più rispetto a coloro che traducono in inglese.

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Fonte: Articolo scritto da Katia Spanakaki e pubblicato nell’aprile del 2013 su Translation Journal

Traduzione a cura di:
Stefano Gaito Criscuolo
Traduttore
Portici (NA)