Il traduttore è un traditore? (2)

 Categoria: Traduttori freelance

Eppure, non possiamo fare a meno di pensare alla lezione che ci impartì san Girolamo nell’Epistola LVII del De Optimo Genere Interpretandi, in cui enuncia con semplicità il suo principio di base: “Non verbum e verbo, sed sensum exprimere de sensu”, ossia rendere il senso piuttosto che le parole dei testi, considerare il testo nell’insieme e non come un’agglutinazione di parole individuali che fanno senso solo nella loro significazione intrinseca. Non entreremo qui nel dibattito che infuria sin dalla notte dei tempi, quello di interrogarci sulla fedeltà di una traduzione rispetto al testo originale. Forse solo i teorici della traduzione possono ancora dare credito a questo dibattito, ma quelli che traducono sanno molto bene che tutto non si può tradurre sempre in modo ottimo. I giochi di parole, per esempio, rimangono spesso intraducibili, ma possiamo trovare una soluzione nell’adattarli alla cultura della lingua in cui si traduce. I traduttori sanno pure che il loro lavoro è un sapiente miscuglio di parecchie competenze che riuniscono conoscenza, comprensione, pazienza ma anche adattabilità e passione. Quella di non scoraggiarsi e di cercare di tradire il meno possibile l’autore di origine.

Per questo Valery Larbaud, scrittore e traduttore dell’inizio del Novecento questa volta, usa un’immagine che rispecchia proprio l’etica del traduttore. Considera questi “verborum pensitatores”, vale a dire “pesatori di parole”, grazie a bilance mentali che permettono di trovare la parola giusta, quella che tradurrà meglio, in tutte le sue sfumature di significato e in tutte le sue sonorità, la parola che l’autore aveva scelto. Di fatto, il traduttore deve fare scelte ed esse dipendono dal fatto che egli è umano e in conseguenza, ha una personalità propria con convinzioni sul proprio lavoro. Ma essere umano è prima di tutto un vantaggio per il traduttore perché, come potremo accertarcene ogni volta che la curiosità ci spingerà a voler convincerci della nostra utilità, tutti i software che svolgono traduzioni automatiche provocheranno in noi grasse risate nei confronti del senso che daranno al testo tradotto. Questo ci rassicura sul nostro lavoro, sia attuale che futuro e ci rincora a continuare a dare il meglio di noi stessi sventando i tranelli del controsenso! Critiche rispetto al nostro lavoro, ce ne saranno sempre, ma non dobbiamo dimenticare che il difetto più grande della traduzione è di non essere l’originale.

Autore dell’articolo:
AurélieLherminier, francese
Traduttrice IT>FR
Grenoble