Il buon traduttore

 Categoria: Traduttori freelance

E’ soltanto negli ultimi anni che ho capito la fortuna di essere bilingue. Nata e cresciuta per gran parte della vita a Londra (GB) e per diversi anni in Italia dove attualmente vivo, ho potuto acquisire la cultura e conoscenza linguistica di entrambi i paesi. L’inglese, la mia madrelingua e l’italiano mi sono sempre state richieste durante la mia formazione e sono sempre servite da aiuto ai vari amici e parenti che necessitavano di “traduzioni” in una lingua o nell’altra. Un giorno, capii che questa mia capacità di tradurre poteva servire e che in fondo questo lavoro lo poteva fare chi conosce bene due lingue. Ho preso la specializzazione con un Master in Traduzione capendo i requisiti necessari di questo mestiere.

Quindi, cosa fa di un traduttore un buon traduttore? La mia esperienza mi ha insegnato che il buon traduttore, capito bene il concetto del testo di partenza, deve innanzitutto scegliere la semplicità per rendere la lettura del testo di arrivo del committente il più scorrevole e di facile lettura possibile, riportando fedelmente le idee del testo di partenza usando le medesime parole quanto più possibile. E’ molto importante non cercare di cambiare il testo di partenza facendo delle aggiunte, omissioni o riassunti e rispettare ciò che vuole comunicarci l’autore del testo originale. Naturalmente si devono rispettare tutte le regole e le tecniche necessarie che comporta il “tradurre” facendo attenzione anche all’accuratezza dei particolari. La continua evoluzione delle lingue richiede di mantenersi sempre aggiornati circa nuove terminologie e modi di dire. Solamente usando questi piccoli “tools” si riesce a dare alla traduzione quella “rifinitura” che fa la differenza.

Spesso si ricorre all’uso di “traduttori automatici”, molto utili per chi vuole risparmiare tempo e fatica. Il traduttore automatico però non riconosce e non capisce il significato delle parole usate nel loro contesto, e non può fare altro che effettuare una traduzione basandosi sul dizionario e sulla grammatica. I traduttori automatici quindi dovrebbero essere usati da traduttori professionisti, altrimenti si rischia di tradurre tutt’altro concetto di quello che si voleva trasmettere!

Per concludere, ogni traduzione rappresenta per me una sfida diversa, una strada da percorrere, dove scavalcare ostacoli e raggiungere nuovi traguardi imparando sempre qualcosa di nuovo!

Autore dell’articolo:
Francesca Ashley Foxley
Traduttrice freelance EN<>IT
Ravenna