Errori dei traduttori inesperti (5)

 Categoria: Traduttori freelance

Con questo articolo concludiamo la rassegna sui più comuni errori dei traduttori inesperti.

9) Si lamentano del fatto che sul mercato ci siano molti traduttori ”improvvisati” che si spacciano per traduttori professionisti
Su internet, l’abbiamo detto più volte, si trova veramente di tutto: dal giovane diplomato che ha trascorso un’estate all’estero e per questo crede di essere già un traduttore, all’agenzia di traduzioni con decine di traduttori professionisti al suo interno. È evidente che il primo, almeno in linea di principio, non può offrire un servizio pari alla seconda ed è pacifico che chi non ha le capacità e l’esperienza per tradurre certi tipi di documenti non dovrebbe offrire servizi di traduzione di nessun genere. Detto questo però, chi stabilisce quali siano i requisiti del buon traduttore? Chi stabilisce chi ha il diritto di tradurre e chi no?
In linea di massima l’università forma nella maniera adeguata i futuri traduttori ma è anche vero che ci sono traduttori laureati del tutto impreparati e traduttori non laureati bravissimi.
Non è scritto da nessuna parte che per tradurre occorra essere laureati. Certo è un titolo di merito ma non è obbligatorio. I traduttori laureati, probabilmente per la loro natura di perfezionisti cui facevamo riferimento giorni fa, si ritengono a priori migliori del resto della popolazione in questioni linguistiche, una specie di razza superiore della lingua. E mettono alla berlina sulla pubblica piazza chi si dedica all’attività della traduzione senza avere un titolo di studio specifico. In realtà, anche senza tirare in ballo l’agenzia top, esistono moltissime figure professionali in grado di fornire servizi di traduzione di altissima qualità.

10) Traducono senza essersi registrati come lavoratori autonomi
I traduttori che si lamentano della presenza sul mercato di improvvisatori che rubano il lavoro ai professionisti magari sono poi gli stessi che fanno traduzioni senza essersi registrati come lavoratori autonomi. L’essere professionisti comporta il fornire un servizio professionale dalla a alla z, ivi compresa l’emissione della fattura al cliente e il pagamento delle tasse corrispondenti. Chi lavora senza emettere ricevute fa concorrenza sleale ai traduttori onesti e arreca un danno in termini di immagine a sé stesso e alla categoria nel suo complesso.