Cinque suggerimenti per traduttori

 Categoria: Traduttori freelance

Quest’anno, a differenza dello scorso anno, non scriverò un articolo riassumendo le attività svolte durante il Congresso (della Abrates, Associazione Brasiliana dei Traduttori ndr). Questo per due motivi: primo perché quest’anno sono andata al Congresso con un mood diverso, più che imparare durante le attività, volevo nuovi contatti! Più gente fossi riuscita a conoscere e meglio sarebbe stato. L’altra ragione è il fatto di non volere che diventi un’abitudine.
Proprio in virtù del fatto di essere andata al Congresso con un atteggiamento diverso, durante l’evento ho avuto diverse intuizioni e vorrei condividerne 5 con voi.

Non aspettate di raggiungere la perfezione. Andate e fate del vostro meglio!
Non so voi, ma io sono una persona molto perfezionista. Da un lato questo è una cosa buona, perché dobbiamo fare del nostro meglio, ma se percepite di stare arrivando a degli estremi, state attenti! Il perfezionismo non può bloccarvi. Ricordate, imperfetto ma finito è sempre meglio che perfetto ma non finito.

Meno scuse e più azioni. Il successo è per coloro che si alzano e fanno!
Questo suggerimento l’ho pensato domenica mattina, quando stavo uscendo di casa, l’ultimo giorno del Congresso. Nella notte tra sabato e domenica ha piovuto molto qui a Rio de Janeiro, e confesso che avrei voluto rimanere a letto, sotto al piumone a dormire fino a tardi. Perché non l’ho fatto? Perché voglio crescere nella vita. Ho sete di conoscenza, ed è più grande della mia miglior scusa. Molte persone (non solo traduttori) si lamentano che la vita è brutta, che la situazione è difficile, ma allo stesso tempo non fanno nulla per cambiarla. Ciascuno ha le sue priorità. Alcuni preferiscono uscire domenica alle 7 del mattino per seguire un corso, partecipare a una conferenza, o anche a lavorare normalmente, altri preferiscono dormire, fare un barbecue oppure stare seduti al bar a bere una birra! Poi però non puoi lamentarti se non hai né lavoro né soldi, ok?

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Fonte: Articolo scritto da Laila Compan e pubblicato sul proprio blog il 13 giugno 2016

Traduzione a cura di:
Thiago Lima
Rio de Janeiro, Brasile