Associazioni di categoria e assicurazioni

 Categoria: Traduttori freelance

È necessario iscriversi ad una associazione di categoria?

AITI e ANITI sono probabilmente le più importanti associazioni di categoria in Italia. Ad esse e ad altre si affiancano poi i Dipartimenti di traduttori e interpreti presso le varie Camere di Commercio locali. L’essere iscritto a queste associazioni permette in primo luogo di mantenersi aggiornati su ciò che avviene nel mondo della traduzione, di conoscere le date di incontri, congressi e conferenze varie, nonché di essere sempre informati sulle novità nel campo dei software specifici per traduttori. Ad esempio sulle riviste di associazioni estere come IOL e ITI, vengono sempre pubblicate interessanti recensioni su applicazioni testate da traduttori professionisti e in esse spesso vi si trovano delle notizie molto utili.
Inoltre le associazioni di categoria fungono da referenti professionali e in qualche caso costituiscono un canale prezioso per ricevere delle offerte di lavoro.
Molti clienti esteri infatti, conoscono l’esistenza di tali enti (molto famosa negli Stati Uniti è ad esempio l’ATA, nel Regno Unito le già citate IOL e ITI) e se un traduttore è iscritto ad un’associazione può capitare che venga contattato da qualche impresa straniera che ha trovato il suo nome nell’albo di un’associazione.

È opportuno sottoscrivere un’assicurazione professionale?

Soprattutto nel campo della traduzione tecnica è purtroppo abbastanza frequente incorrere in errori. I manuali d’uso e di manutenzione, ad esempio, contengono quasi sempre una terminologia molto complessa e un’alta percentuale di ripetizioni e di frasi ricorrenti simili ma non esattamente uguali. Proprio per la natura dei testi da tradurre, il traduttore a volte può cadere in fallo e, in qualche caso, un piccolo errore può provocare un potenziale disastro.
Per questo motivo è buona norma far revisionare sempre il lavoro da un collega esperto. Tuttavia, visto che anch’egli potrebbe prendere un abbaglio, un traduttore che voglia garantirsi da ogni rischio e contemporaneamente strutturare la propria professione in modo serio, dovrebbe prendere in seria considerazione l’eventualità di sottoscrivere un’assicurazione professionale. Associazioni come le già citate IOL e ITI offrono convenzioni piuttosto vantaggiose con compagnie assicurative inglesi.

Con l’articolo di oggi concludiamo questa “rassegna bisettimanale” dedicata ai traduttori freelance. In futuro torneremo sicuramente a parlare di questa bellissima professione.