Traduzione: non solo questione di parole (4)

 Categoria: Tecniche di traduzione

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La Traduzione, solo da una lingua all’altra?
Per capire l’idea di Berman, dobbiamo concordare sulla definizione del termine traduzione. Da un lato, quello che molti specialisti danno è essenzialmente linguistico: la traduzione sarebbe l’espressione in una lingua di che cosa è stato scritto o espresso in un altro.  Così, invece di considerare ogni situazione quotidiana o qualsiasi atto di comunicazione in cui si decodifica e interpreta un concetto come uno dei tanti aspetti della traduzione, Il poeta e teorico dell’arte Johan Wolfgang von Goethe preferisce separare ciò che egli percepisce come “traduzione”, che si limita a tradurre un testo da una lingua all’altra, di tutti gli altri tipi di riformulazione, parafrasi o interpretazione. Il filosofo, scrittore e traduttore Umberto Eco difende anche la stessa idea, applicando con forza e chiarezza che l’interpretariato non sta traducendo se il trasferimento di discorso ad un’altra lingua non è coinvolto nel processo.

La Traduzione: un atto interpretativo?
D’altra parte, Antoine Berman condivide la concezione che i romantici tedeschi del XIX secolo avevano della traduzione, opposta a quella di Goethe ed Eco, e la definisce in questi termini: stiamo parlando volutamente di traduzione generalizzata: tutto ciò che riguarda la “versione” di qualcosa in qualcos’altro [...] La traduzione, qui, riguarda sia la manifestazione di qualcosa, sia l’interpretazione di qualcosa, sia la possibilità di formulare o riformulare qualcosa in altro modo.

Questa concezione della traduzione permette di affermare che la comunicazione stessa è la traduzione di un’idea. In realtà, l’uso attuale del verbo tradurre riflette questo significato della parola come una riformulazione, come in frasi frequentemente utilizzate come “ho tradotto il mio pensiero nel modo seguente…” “o” non posso tradurre quello che sento”. In questo senso, “ogni comunicazione è in una certa misura un atto di traduzione-comprensione”. Per Steiner, la comprensione è sinonimo di interpretazione e traduzione, dal momento in cui la translation (che significa “azione mossa” o “forma di movimento”) e lo “spostamento” del significato che si verificano durante la decodifica di un’informazione sono presi in conto. Inoltre, da un punto di vista strettamente etimologico, il verbo tradurre deriva dal latino Traducere, il cui significato si avvicinerebbe a “far passare da un luogo all’altro” (la nostra traduzione). Da questa osservazione, Esteban Torre, professore di letteratura e traduzione all’Università di Siviglia, definisce la traduzione come una traduzione, una trasposizione, un passaggio da un luogo all’altro. Infatti, il termine inglese per riferirsi alla traduzione è appunto la traduzione, in cui la nozione di spostamento è molto esplicita.

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Fonte: Articolo scritto da Gabrielle Pannetier Leboeuf e pubblicato sul volume 2 dell’estate 2016 della rivista Dire

Traduzione a cura di:
Ayoub Benzarti
Traduttore indipendente
Tunisi