Traduzione musicale, la gran sconosciuta

 Categoria: Tecniche di traduzione

Questa settimana vi proponiamo due traduzioni verso l’italiano dello stesso articolo scritto in spagnolo da Nereida Sologuren e pubblicato il 03 novembre 2014 sul blog di Translation Boutique. La prima versione ci è stata inviata da Lucia Andreani, la seconda da Sebastián García Ferré Abramian.

Come sempre diciamo, la traduzione non è matematica, non è una somma algebrica di parole, ma la conseguenza di un complesso procedimento mentale basato su una miriade di fattori che, combinati fra loro, possono portare a risultati anche molto diversi.
Il che non significa che fra due versioni tradotte dello stesso testo l’una sia necessariamente migliore dell’altra, anzi, è assolutamente plausibile che siano entrambe buone seppur molto diverse fra loro.

Le due versioni non sono state oggetto di revisione, non abbiamo effettuato alcun intervento correttivo per dare modo ai lettori di formarsi un’opinione propria senza condizionamenti di sorta.
Oggi e domani pubblicheremo la versione di Lucia, mercoledì e giovedì quella di Sebastián.
Trovate le differenze!

Traduzione musicale, la grande sconosciuta

Oggi vi parleremo di un tipo di traduzione che viene raramente effettuata nelle agenzie, oltre ad essere praticamente sconosciuta nel mondo dei traduttori ed interpreti professionisti.
La maggior parte di loro è a conoscenza della sua esistenza, ma non ci sono né studi né ricerche a sufficienza al riguardo, sebbene esistano numerose traduzioni realizzate nel mondo della musica, da diverse lingue, in particolare dall’inglese e dal tedesco.

Quali sono i motivi per cui questa traduzione non è così popolare? È possibile che uno di essi sia la poca richiesta di traduzione del contenuto musicale al giorno d’oggi. Eppure, si produce una gran quantità di materiale musicale, ma ciò non significa che ci sia un’esigenza di tradurlo completamente verso altre lingue.
La traduzione musicale può considerarsi un tipo di traduzione audiovisiva o una specializzazione a sé stante?

Non è facile trovare una risposta definitiva a queste due semplici domande. Ciò nonostante, dobbiamo prendere in considerazione diversi fattori che caratterizzano questo tipo di traduzione e che costituiscono la sua base principale.
Prima di tutto, distingueremo la cosiddetta riscrittura dalla traduzione di un’opera musicale: in varie occasioni i due termini vengono considerati sinonimi, ma in realtà presentano due significati ben distinti.

Una riscrittura consisterebbe nel riscrivere un’opera musicale con l’intenzione di aggiudicargli una nuova interpretazione o di introdurre qualche cambiamento in essa.  Invece, una traduzione della stessa opera consisterebbe nella “traslazione” del testo di una lingua d’origine ad una lingua d’arrivo.
In secondo luogo, dovremmo comprendere l’arduo compito della traduzione di un testo musicale. Non solo sono importanti il contenuto del testo ed il significato delle sue parole, ma anche il ritmo delle stesse, cioè quello che l’autore desidera trasmettere con l’opera, la melodia ed il numero di sillabe che compongono il testo. Anche l’immagine possiede una grande importanza in questo tipo di traduzione, sempre e come accompagni il testo tradotto.

Quando si traduce un testo scientifico, giuridico o umanistico, il traduttore professionista non presta attenzione a questi punti, dato che non sono riscontrabili nella propria tipologia di traduzione. Eppure, nella traduzione musicale, tutto cambia. Una giusta strategia al momento di tradurre è imprescindibile per realizzare un buon lavoro in questo ambito.

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Traduzione a cura di:
Lucia Andreani
Traduttrice freelance
Roma