Traduzione musicale, la gran sconosciuta (2)

 Categoria: Tecniche di traduzione

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Traduzione letterale o libera?
Se optassimo per la prima opzione, otterremmo un testo tradotto fedele all’originale, ma povero di ritmo.
Se invece al suo posto, scegliessimo di applicare una traduzione libera, il testo avrebbe ritmo, ma in questo caso è possibile che l’intenzione dell’autore non sia più la stessa del testo originale.
È anche importante conoscere la finalità del testo tradotto. Verrà letto o cantato? Con questa informazione, il traduttore professionista potrà scegliere la strategia di traduzione più adeguata.

Ciò ci conduce ad un dibattito tipico della traduzione audiovisiva.
I testi musicali devono essere sottotitolati o doppiati?
Ecco, tutto dipende dal contesto nel quale si sviluppa il testo: è necessario doppiarlo quando le canzoni ricoprono un ruolo fondamentale nella trama di un film, e deve essere sincronizzato con ciò che spiega l’immagine; se invece, al contrario, il testo passa in secondo piano, la scelta migliore sarebbe quella di sottotitolare la canzone e dare priorità ad altri elementi.
In molte occasioni si è optato per realizzare entrambi i metodi, sottotitolaggio e doppiaggio della canzone.

Aspetti tecnici
Tra gli aspetti tecnici della traduzione musicale troviamo l’adattamento sillabico ai tempi ed alle note musicali. Queste possono essere allungate, o accorciate, a seconda del tipo di traduzione che si decide effettuare. Dato che la sua funzione non deve necessariamente essere linguistica, ma musicale, è molto utile modificare l’accento di queste sillabe.

Esistono vari tipi di modifica delle sillabe:
• Mimetismo assoluto. Metodo che rispetta il numero di sillabe del testo originale, così come i suoi accenti linguistici. Si adotta soprattutto per la musica classica.
• Mimetismo relativo. Metodo che rispetta il numero di sillabe del testo originale, ma non sempre i suoi accenti.
• Alterazione sillabica per eccesso. Questo metodo non altera la melodia né tantomeno le note. Cambia, invece, il numero di sillabe e la durata. É tipico della musica pop.
• Alterazione sillabica per difetto. Con questa tecnica si applicano meno sillabe a confronto dell’originale perché si arricchiscono con l’aggiunta di silenzi nell’opera musicale. Simile al metodo precedente, si utilizza tipicamente nella musica pop, dato che la musica classica tende ad essere molto più rigorosa rispetto al numero di sillabe.

Curiosamente, alcuni studiosi affermano che si usa più di una di queste tecniche in una singola opera musicale. C’è chi pensa che questi aspetti tecnici siano fondamentali per l’importanza del testo (logocentrismo), mentre c’è chi difende di più la melodia ed il ritmo musicale, piuttosto che il significato del testo stesso (musicocentrismo).

In conclusione, la traduzione musicale è un mondo a parte del quale rimane ancora molto da scoprire.
Una ricerca più approfondita del settore aiuterebbe a distinguere quali siano i metodi migliori da adottare per questo tipo di traduzione.
Perciò, se parliamo di traduzione musicale, come dovremmo considerarla? Come una sfida, un’avventura o un incubo?
Tutto dipenderà dagli interessi personali del traduttore. Ciò che è certo è che la traduzione di un’opera musicale esigerà sempre maggiore rigore e dedizione.

Fonte: Articolo di Nereida Sologuren pubblicato il 03 novembre 2014 sul blog di Translation Boutique
Traduzione a cura di:
Lucia Andreani
Traduttrice freelance
Roma