Traduzione: esistono parole intraducibili? (3)

 Categoria: Tecniche di traduzione

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Gli universali linguistici come possibile soluzione
Si tratta degli universali linguistici, enunciati da Joseph Greenberg e Noam Chomsky. La teoria degli universali linguistici sostiene che ogni lingua naturale ha una serie di modelli comuni con le atre. Dalle sue regole si enuncia il principio della Grammatica Universale. Noam Chomsky fu uno dei principali sostenitori di questa teoria, secondo la quale tutti gli esseri umani hanno la capacità innata di acquisire qualsiasi lingua. Incluse le loro diverse caratteristiche e gli elementi distintivi. Questa abilità non dipende dalla cultura o dal luogo d’origine del parlante. Cioè, agisce nello stesso modo in un parlante d’origine indonesiana che è cresciuto a Saragozza o per un madrileno che è cresciuto in una famiglia di Kuala Lumpur. Entrambi acquisiranno lo spagnolo o il malese senza difficoltà. In quanto entrambi hanno in qualche modo attivato nella loro mente il “chip” di quella lingua.

Non esistono le parole intraducibili
Ciò nonostante, questa teoria può risultare semplicistica, o per lo meno, eccessivamente ottimista. È ovvio che qualsiasi essere umano ha la capacità di apprendere qualunque lingua. Ma non perché abbiamo nella mente un “vademecum” idiomatico. I sostenitori degli universali linguistici hanno ragione per quanto riguarda la teoria che le lingue seguono alcune regole comuni. Infatti, nella Introducción a la Lingüística, Juan Carlos Moreno Cabrera, docente spagnolo della UAM, afferma che: “la traduzione tra qualsiasi lingua umana naturale è possibile”. Quindi, secondo questa teoria universale non esistono le lingue intraducibili. Nonostante le loro enormi differenze semantiche o sintattiche.
Tuttavia, ciò non toglie che esistono parole proprie di ciascuna lingua, e che queste parole risultino impossibili da tradurre univocamente nelle altre lingue.

Sebbene la teoria degli universali linguistici non ci da una soluzione ai nostri problemi, restiamo positivi. È sicuro che possiamo trovare un significato alle parole intraducibili. Sia a causa del contesto in cui queste parole vengono emesse, o forse per l’affinità fonetica, o per il pragmatismo semantico.  Ci auguriamo tuttavia che la lettura di questo articolo sia stata interessante. Ci è sembrato un tema molto stimolante di cui parlare.

Fonte: Articolo scritto da José Manuel Peque e pubblicato il 10 ottobre 2016 sul sito Leon Hunter

Traduzione a cura di:
Francesca Tramontana
Traduttrice Inglese/Spagnolo – Italiano
Reggio Calabria