Traduzione e tennis

 Categoria: Tecniche di traduzione

Gli articoli che seguono sono due diverse traduzioni dal portoghese all’italiano dello stesso testo di partenza, ovvero l’articolo “Tradução e tênis” pubblicato il 6 giugno 2014 sul blog “A Arte da Tradução” di Carolina Alfaro de Carvalho, una nota traduttrice brasiliana.
Le versioni ci sono state inviate da Alessandro Vaccari e da Francesca Manzione, due traduttori che hanno lavorato separatamente, senza mai entrare in contatto l’uno con l’altra.
Prima della fruizione degli articoli medesimi si consiglia vivamente la lettura di questo articolo introduttivo.

Prima versione
Traduzione a cura di:
Alessandro Vaccari
Traduttore e interprete EN-ES-PT>IT
Modena

Il tennis è sempre stato una delle principali attività che hanno occupato il mio tempo, oltre alle lingue e alla traduzione.
Ho cominciato a giocare a questo sport all’età di 7 anni, e l’ho praticato a livello agonistico dai 10 ai 17. A 14 anni ho iniziato ad allenarmi 4 ore al giorno, ma a 17 ho smesso poiché ho compreso che non avevo possibilità di diventare una professionista: infatti, già fra i 15 e i 16 anni ero ossessionata dal sogno di diventare traduttrice. Nel mio anno sabbatico tra il diploma e l’inizio dell’università (avevo 17-18 anni) ho impartito lezioni di tennis in due scuole. Ho continuato a giocare con regolarità fino a oggi e, come sempre è accaduto durante la mia vita, questo sport mi ha permesso di integrarmi nella mia nuova città, la terza in cui ho abitato, e di farmi molti buoni amici. Ho sempre vissuto con amanti di questo sport, tanto con professionisti come con semplici appassionati.

Oltre a questa passione, ovviamente, l’amore per lo studio delle lingue, la grammatica, la letteratura e la traduzione, la mia esperienza più che ventennale come studentessa e professoressa di traduzione (a volte, le due cose insieme) definiscono una gran parte della mia identità, della mia forma mentis, della mia rete di relazioni e delle persone con cui passo la maggior parte del mio tempo.
Un giorno, durante un game in cui ero alla battuta, la mia mente ha cominciato a vagare e a stabilire parallelismi fra le due attività. Sono rimasta meravigliata dai punti in comune fra il tennis e la traduzione. Vi presento allora un piccolo esercizio di riflessione: ciascuno dei punti che elencherò nei prossimi giorni (ndr) ritrae le mie impressioni ed emozioni rivolte tanto al campo della traduzione quanto a quello del tennis.


Seconda versione

Traduzione a cura di:
Francesca Manzione
Udine

Oltre alle lingue e alla traduzione, una delle attività che più occupano il mio tempo è il tennis – lo sport.
Cominciai a giocare a 7 anni e a gareggiare dai 10 ai 17. A partire dai 14 anni mi allenavo 4 ore al giorno, ma smisi a 17 quando percepii che non avevo più probabilità di diventare una atleta professionista, dal momento che già intorno ai 15-16 anni avevo il sogno di diventare traduttrice.
Nel periodo tra la fine della scuola e l’inizio dell’università, tra i 17 e i 18 anni, diedi lezioni di tennis in due centri sportivi. Fino ad oggi non ho mai smesso di praticare questo sport. Come già è accaduto nella mia vita, mi trasferii in una nuova città ( la terza in cui vivo) e strinsi numerose amicizie grazie al tennis. Ho sempre avuto a che fare con persone amanti dello sport, semplici amatori o professionisti.

Oltre a questo, chiaramente, la passione per lo studio delle lingue, della grammatica, della letteratura e della traduzione, oltre al fatto che da più di 20 anni sono studentessa e professoressa di traduzione ( talvolta le due cose insieme), è quello che in gran parte mi rappresenta, ciò con cui ho a che fare e a cui dedico la maggior parte del mio tempo.
Qualche giorno fa’, mentre colpivo la palla, i miei pensieri hanno cominciato a viaggiare e a tracciare dei paralleli tra le due attività. Sono rimasta meravigliata nel constatare quante cose hanno in comune. Pertanto ecco un piccolo esercizio di riflessione: ognuno dei punti che elencherò nei prossimi giorni (ndr) è ciò che vedo e sento in relazione tanto al campo della traduzione quanto al campo di tennis.