Traduzione “letterale” o “libera”?

 Categoria: Tecniche di traduzione

Nel mondo della traduzione, si parla di “traduzione letterale” quando essa riprende, parola per parola, il testo “di partenza”. La tendenza generale è di affidarsi a traduttori che si discostano lievemente dal testo “di origine”, non dal punto di vista semantico, bensì, dal punto di vista stilistico e, talora, lessicale. D’altro canto, una traduzione rigorosamente diretta può risultare poco fluida e priva di naturalezza. I due estremi, tuttavia, coesistono: traduttori eccessivamente creativi da un lato, e traduttori particolarmente attenti alla struttura morfosintattica, dall’altro.

Gli esempi più noti di “traduzione libera” provengono dal mondo dell’arte. La traduzione di una canzone, di una poesia, di un annuncio risulta molto dissimile dall’originale; questo nel tentativo di preservare insieme al significato delle parole, la loro intrinseca bellezza e musicalità. Talvolta, ritmo, figure retoriche come l’allitterazione (ripetizione di suoni) o giochi di parole possono essere preservati. Il risultato è una traduzione apparentemente “distante” dal punto di vista formale, ma perfettamente in linea col suo intento principale: conservare una certa equivalenza dinamica (o funzionale).

Altre circostanze possono spingere un traduttore a prendere le distanze dalla lingua di partenza. Ciò accade, in genere, in presenza di sgrammaticature nel testo. Un tipico errore della lingua inglese concerne l’utilizzo delle locuzioni “i.e” (“ossia”, “vale a dire”) e “e.g” (usata per introdurre esem-pi). In casi di questo tipo, il traduttore può apportare le dovute correzioni nella lingua di arrivo. Anche in presenza di linguaggio ampolloso o poco trasparente, il traduttore può agire in maniera arbitraria, riformulando il testo, al fine di rendere più agevole lo stesso.

Quando si parla di traduzione, è buona norma, tuttavia, essere prudenti! Ci sono casi in cui la traduzione letterale si presenta doverosa e necessaria. È quanto accade con testi di natura giuridica, il cui contenuto necessita di una trasposizione fedele (ivi compresi errori ed ambiguità), o con scritti particolarmente elaborati, i quali non possono essere semplificati. È auspicabile, in questi casi, una ripresa puntuale della struttura originale del testo.

In sintesi, la traduzione non è una scienza esatta. È compito del traduttore (talora in accordo con il cliente) optare per lo stile di traduzione più adeguato alle circostanze.

Fonte: Articolo in francese pubblicato il 31 ottobre 2014 sul blog di Trusted Translations

Traduzione FR > IT a cura di:
Paola Avallone
Dott.ssa in Lingue e Letterature Moderne Euroamericane
Salerno