La traduzione…in attesa di più tradimenti (5)

 Categoria: Tecniche di traduzione

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Che cosa rimane, quindi, dell’”universale”? O in altre parole: che cosa può farci rimanere nell’universale dopo ciò che ha detto Barbara Cassin sulla questione teorica più spinosa e difficile, la questione della rivelazione della fragilità delle sue origini greche monolingue? Perché ci appelliamo ad esso dopo che è stato fatto cadere dalle sue altezze ed è diventato ciò che sta dietro la globalizzazione? E non è conveniente che noi miriamo alla sua frammentazione, alla distribuzione dei suoi significati tra le lingue e che apriamo davanti ad ogni lingua la possibilità di liberarsi da esso? Non è meglio che ci fermiamo in una zona “tra-tra” per ampliare le direttrici di ricerca e gettare le fondamenta della molteplicità? Queste sono le domande essenziali che è inevitabile porre cercando di rispondervi con l’allontanamento dell’universale dalla sua “superbia”, facendolo uscire dal monolinguismo e dalla limitatezza della sua visione.

Nel suo libro Elogio della traduzione Barbara Cassin congiunge le due estremità nel mondo, l’antico greco chiuso nel monolinguismo e il mondo moderno che mostra di accogliere il multilinguismo e che presuppone maggiore ibridità. Riunendo il vecchio e il nuovo, Barbara Cassin tocca un tasto dolente per proclamare la necessità di liberare la traduzione dal “peccato del tradimento” e dal giogo di un pensiero passato e chiuso in se stesso. Inoltre ricorda che la lingua – quando si situa al crocevia delle civiltà e nel massimo rischio di resa del significato – si astiene dall’essere un semplice strumento di informazione e mezzo di comunicazione e si rivela suo malgrado (o meglio con la volontà dei suoi parlanti) un’arma di dominio e potere. Con questa logica, sta al traduttore essere il perfido traditore…schierandosi al fianco della molteplicità di significati con l’apertura a ciò che va oltre il noto e il diverso. Nella traduzione, in verità, non ci sono significati impossibili da tradurre, ci sono solo significati che non dobbiamo rinunciare a tradurre…nell’attesa di più tradimenti consapevoli, di più tradimenti belli!

Fonte: articolo scritto da Sahby al-Alany e pubblicato il 23 dicembre 2016 sul sito arabo alaraby.co.uk

Traduzione dall’arabo all’italiano a cura di:
Laura Serraino
Dottoressa magistrale in Lingue e culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale
Traduttrice AR>IT -  EN>IT
Cantù