Il segreto per una buona traduzione (2)

 Categoria: Tecniche di traduzione

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Per adempiere a questo difficile compito, trovo che il suggerimento che Irène de Buisseret soleva dare ai suoi studenti e lettori sia ancora estremamente attuale: “L’imperativo è dubitare, persino di quello che credete di sapere”. Dunque, il nostro compito è quello di porci delle domande finalizzate alla ricerca della verità. Dobbiamo inoltre essere a conoscenza delle nostre capacità e dei nostri limiti. Se, in seguito alla suddetta ricerca, non saremo ancora riusciti a rimediare alle nostre lacune, non dobbiamo temere di fare appello ai nostri colleghi o, se necessario, all’autore del testo. In extremis, sarà necessario ammettere con estrema umiltà di non avere esperienza in quel determinato campo di specializzazione o, semplicemente, riconoscere che non è possibile sapere sempre tutto.

È una questione di “integrità intellettuale”: fare tutto il necessario per analizzare in maniera approfondita il messaggio e trasmetterlo da una realtà culturale ad un’altra, contemplando ogni suo aspetto e sfumatura.
Credo che tradurre sia essenzialmente una questione di etica. Non a caso, per tradurre correttamente, è necessario possedere un’integrità intellettuale talmente solida da permetterci di trasferire il messaggio integrale ai nostri lettori, alla stregua del messaggero della battaglia di Maratona che, come da leggenda, una volta consegnato il suo messaggio sarebbe morto per lo sforzo in seguito ad una corsa estenuante.

A mio parere, il rispetto delle norme deontologiche è la pietra miliare della traduzione, e da esso dipende il futuro della nostra professione. Infatti, alla fin fine, è proprio questo fattore a fare la differenza tra un professionista della traduzione e un dilettante. Pertanto, è fondamentale mirare ad un autentico riconoscimento dal punto di vista professionale.
Come qualsiasi altra professione, la nostra si basa sulla fiducia incondizionata. Quando consultiamo un medico, mettiamo la nostra vita nelle sue mani; allo stesso modo, quando consultiamo un avvocato, mettiamo la nostra reputazione nelle sue mani; o ancora, quando consultiamo un contabile, mettiamo i nostri beni nelle sue mani. La traduzione contempla le stesse prerogative professionali.

Fonte: Articolo scritto da Alain Bernier e pubblicato il 5 agosto del 2013 sul Portail linguistique du Canada

Traduzione a cura di:
Paola Marchitelli
Traduttrice EN-FR > IT
Bari