Cinque verità sul mondo della traduzione (3)

 Categoria: Tecniche di traduzione

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L’importanza del traduttore “umano”
Uno degli aspetti più piacevoli di Arrival è che non vi è un “traduttore universale”, un “Babelfish” o altri espedienti narrativi tipici della fantascienza volti a semplificare le difficoltà di comunicazione con una razza aliena. Lo sforzo di comunicazione è la trama. Anche nel mondo reale c’è poco che la tecnologia possa fare. La traduzione automatica può trasmettere l’essenza di un paragrafo con accuratezza discutibile. Tuttavia, se vogliamo comunicare un messaggio in modo chiaro ed efficace, abbiamo bisogno degli umani.

È tutta una questione di empatia
Spesso per tradurre accuratamente ci vuole ben più della conoscenza. È questione di empatia. I bravi traduttori riescono ad andare incontro al pubblico restando fermi; per esempio, trovando battute che saranno divertenti per la cultura di arrivo. I bravi traduttori non scelgono soltanto parole “corrette” ma selezionano con cura quelle che rispecchiano le emozioni suscitate dalla fonte. La traduzione rende possibile la comunicazione, promuove l’empatia e distrugge le barriere culturali. Quando riusciamo a comunicare con gli altri, riusciamo anche a vederli come persone invece che stereotipi. In Arrival, grazie alla lingua degli eptapodi la Dott.ssa Banks riesce a instaurare una connessione umana con il generale cinese e a fermare la sua avanzata contro gli alieni.  Lo sceneggiatore Eric Heisserer ha spiegato alla rivista The Atlantic che la scena cambia il modo in cui il pubblico percepisce il generale cinese:

“Pensiamo a loro come a dei potenziali nemici. Tutto quello che viene detto in cinese, indipendentemente da chi lo sta traducendo viene riportato dai notiziari statunitensi come a dire: ‘È lui, è il generale cattivo.’ No. Non sappiamo quello che succede finché non lo vediamo di persona. Ed è proprio in quel momento che ci rendiamo conto che il generale non è il personaggio che credevamo essere: è onorato di conoscere Louise ed è proprio lì che accade qualcosa di poetico”.

Considerando tutto quello che sta succedendo oggi nel mondo, penso che ognuno di noi avrebbe bisogno di maggior empatia.

Fonte: articolo scritto dalla giornalista, scrittrice e blogger Alison Kroulek e pubblicato il 18 novembre 2016 su The Language Blog

Traduzione a cura di:
Greta Fuso
Traduttrice EN>IT / IT>EN
Perugia