La funzione di correzione automatica

 Categoria: Strumenti di traduzione

La funzione di correzione ortografica e grammaticale degli editor di testi è di grande aiuto per chi si occupa di traduzioni. Sebbene nel caso della grammatica i programmi utilizzino criteri che il traduttore talvolta non condivide, egli conserva sempre e comunque la propria totale indipendenza, poiché, dopo aver vagliato le correzioni proposte, ha piena facoltà di accettarle o rifiutarle.

La funzione di correzione automatica toglie dai guai chi la utilizza facendo in modo che nel testo non rimangano ripetizioni indesiderate, termini in altre lingue, che vi sia accordo nel genere e nel numero fra le parole, ecc.
Questa funzione inoltre, dato che può essere impostata anche sui programmi di gestione della posta elettronica, permette a coloro che devono spesso inviare e-mail in varie lingue, di fare sempre bella figura con i destinatari dei messaggi.
Ciononostante, i traduttori e gli utenti in generale devono sempre tenere gli occhi ben aperti poiché certi tipi di errore non possono e forse non potranno mai essere eliminati.
Le parole scritte correttamente da un punto di vista ortografico ma inadeguate al contesto, non vengono infatti segnalate. Ad esempio, la funzione sorvola su “la matita è fossa”, sebbene l’intenzione del traduttore sia quella di scrivere “la matita è rossa”. “Fossa” è infatti una parola corretta che si trova nel dizionario del programma.
A volte invece avviene esattamente l’opposto, ovvero una parola corretta ma non inserita nel dizionario del programma viene trasformata in una parola che non c’entra nulla e così “online”(senza trattino) diventa “ondine”, “faldone”, diventa “falcone”, ecc.
Inoltre, a livello grammaticale il programma talvolta rifiuta delle formule complesse e arzigogolate dalle quali però il traduttore non può prescindere poiché, molto semplicemente, anche la versione originale risulta altrettanto complessa e arzigogolata.

La funzione di correzione è insomma uno strumento utilissimo per i traduttori, ma in qualche caso fallace. Visto che per ora il cervello umano ha ancora la meglio sulla macchina, potremmo anche decidere di disattivarla con maggior frequenza. Il problema però spesso non è il cervello che non ragiona sugli errori, sono gli occhi che non li vedono! In definitiva forse è meglio lasciarla attiva…