Lo scrittore più tradotto di sempre

 Categoria: Storia della traduzione

Che la Bibbia sia il libro più tradotto della storia è un fatto noto e universalmente accettato. Non c’è però accordo su chi sia lo scrittore che avuto più traduzioni delle proprie opere. Anche se la logica porterebbe ad identificare in San Paolo lo scrittore più tradotto di sempre (proprio perché lo si ritiene l’apostolo che si occupò della stesura di molti dei libri della Bibbia), non tutti sono d’accordo.
Ad esempio, il libro del Guinness dei Primati riporta un dato diverso. Secondo gli autori di questa celebre pubblicazione, lo scrittore più tradotto di tutti i tempi ha a che fare anch’egli con la religione, ma è vissuto quasi due millenni dopo San Paolo.
Si tratta di Lafayette Ronald Hubbard, scrittore di fantascienza nonché fondatore del movimento noto come Scientology. Le sue 1084 opere sono state tradotte in ben 71 lingue.

Hubbard, che ha spaziato dalla fantascienza alla saggistica, dalla religione al fantasy, dai testi tecnici a quelli educativi, poetici e di management, oltre ad essere l’autore più tradotto, detiene anche un altro record: quello di autore più pubblicato. A questi due record ne va aggiunto un terzo, conseguito nel 2009, per la maggior quantità di audiolibri prodotti.
In Dianetics, la sua opera più famosa pubblicata il 9 maggio 1950, espose le idee e le procedure riguardanti lo spirito, la mente e il corpo che in seguito avrebbero portato alla fondazione di Scientology.
Il titolo originale del libro era “Dianetics. La scienza moderna della salute mentale”, mentre oggigiorno il sottotitolo che compare sull’opera è “La forza del pensiero sul corpo”.
Il movimento fondato da Hubbard è da sempre molto controverso. Negli anni non sono mancati gli attacchi nei suoi confronti ma, allo stesso tempo, non sono mancate nemmeno le adesioni da parte di personaggi celebri del calibro di Tom Cruise, John Travolta e Jason Lee.