Le origini e le peculiarità dell’inglese

 Categoria: Storia della traduzione

Fæder ūre Þū Þe eart on heofonum,
Sī Þīn nama ġehālgod.
Tōbecume Þīn rīċe,
ĠewurÞe ðīn willa, on eorðan swā swā on heofonum.
Ūrne ġedæġhwāmlīcan hlāf syle ūs tō dæġ,
And forgiyf ūs ūre gyltas swā
swā wē forgifað ūrum gyltendum.
And ne ġelǽd Þū ūs on costnunge, ac ālŷs ūs of yfele
SōÞlīċe.

Qualche erudito collega sicuramente identificherà la lingua ed il testo di questi criptici versi. Agli altri (che sono pregati di non farsene un complesso), rivelo subito che la lingua è il Sassone occidentale, nella variante letteraria usata a partire dal VII secolo in Inghilterra, e che il testo è semplicemente il Pater Noster. Da parte mia (io faccio parte della categoria dei traduttori non eruditi), sono ben lieto che l’anglo-sassone sia diventato con il tempo la straordinaria lingua inglese, idioma molto più docile, e soprattutto meno strutturato.

Per avere un’idea della complessità delle antiche lingue germaniche, può essere utile riferirsi ad una lingua che ha avuto minimi cambiamenti dal X secolo in poi, e che sostanzialmente è la stessa in cui, grazie all’introduzione dell’alfabeto latino, sono state trascritte le Saghe Islandesi, nel XI e XII secolo. La lingua islandese è una lingua superstrutturata, in cui si declinano non solo i sostantivi, gli articoli e gli aggettivi, ma anche altre parti del discorso: autentica delizia per i cultori delle filologie germaniche, e vera croce per coloro che, tapini, cercano di avvicinarsi a questa lingua.

Per tornare alle origini della ingua inglese, occorre notare che il termine “anglo-sassone” si riferisce in effetti a due lingue, dello stesso ceppo, ma con notevoli differenze. Tanto è vero che i linguisti preferiscono utilizzare il termine Old English, lingua parlata nei vari regni in cui l’Inghilterra era divisa a seguito delle invasioni di Sassoni, Angli e Juti a partire dal VII secolo. A quell’epoca, le lingue parlate in Inghilterra, Scozia ed Irlanda erano celtiche (nelle varianti scozzese, irlandese, gallese, ed altre minori).

Continuerò a parlare dell’argomento nell’articolo di domani

Autore dell’articolo:
Settimio Biondi
Traduttore free-lance Inglese/Francese => Italiano