Doppiaggio come forma di censura

 Categoria: Storia della traduzione

Le teorie empiriche giornalistiche ci hanno insegnato che le informazioni spesso vengono manipolate a seconda dell’interlocutore, dell’agenzia di stampa, dell’ente che eroga i finanziamenti, dell’emittente e di quanti ricoprano dei ruoli finalizzati al gate keeping giornalistico.
Nella storia si hanno testimonianze di come i mezzi di comunicazione di massa siano nati negli anni’ 30 per fini propagandistici e di come essi si siano poi evoluti verso la manipolazione delle opinioni politiche, per poi trasformarle in voti elettorali effettivi. Il ruolo dei mass media si è mano a mano allargato in vari settori condizionando con lo studio del marketing il mondo della pubblicità, della fotografia, del cinema e della televisione, influenzando inevitabilmente anche la morale del nostro paese.

Questi fattori, insieme alle problematiche legate alle trasposizioni linguistiche e culturali, rendono spesso un testo non propriamente fedele all’originale. La letteratura sulla traduzione ci pone frequentemente di fronte a dibattiti in cui si mette in discussione la materia come scienza imperfetta, perché non si ha un metodo secondo il quale poter trasporre un concetto che magari è inesistente nella cultura d’arrivo, o riferimenti a personaggi storici e non, prettamente nazionali. Questi problemi in molti casi sono stati risolti con l’adattamento e o, nella peggiore delle ipotesi, omettendo i riferimenti non traducibili.

A tutte le difficoltà elencate va aggiunta l’interferenza delle istituzioni che, anche nella società come la nostra in cui si professa la libertà d’espressione, non solo continua ad esistere, ma arriva anche a censurare dei testi, dei messaggi o addirittura del materiale audiovisivo.
La passione per i film in lingua originale in lingua tedesca, inglese e spagnola mi ha dato modo di riscontrare delle imperfezioni nel confronto tra originale e doppiato.
Nell’articolo di domani citerò i risultati di uno studio incentrato su queste tematiche che ho condotto all’università.

Autrice dell’articolo:
Raffaella D’Angelo
Traduttrice