Danzando incatenati (3)

 Categoria: Storia della traduzione

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Contenuto censurato
Secondo i suggerimenti ufficiali dei censori governativi, i traduttori letterari devono tagliare o modificare le rappresentazioni di ubriachezza, barcollio, vino ed alcolismo, sesso “ballo, come ad esempio balletto, tango e rock”, coppie non sposate che si stringono la mano o baciano, stupro, omosessualità, masturbazione, prostituzione, pederastia, adulterio, biancheria intima, abiti occidentali, bar, taverne, cabaret, gioco d’azzardo, mangiare il maiale, ballerini svestiti, “il corpo nudo sopra la cinta, come i seni, le spalle, il petto e la pancia”; le descrizioni aperte di relazioni sessuali, malattie veneree, storie d’amore e di vicinanza sessuale tra persone non sposate; temi collegati con le teorie sessuali di Freud, ossessione sessuale, sadismo, aborto, vicinanza tra una donna musulmana ed un uomo straniero e donne immorali.

Se ognuno di questi riferimenti viene inserito, il lavoro deve essere vietato. Manoochehr Badiee, uno scrittore e traduttore ben conosciuto, fece un gran lavoro sulla traduzione persiana dell’Ulisse di James Joyce, ma il romanzo fu alla fine proibito a causa della “pornografia” dei capitoli finali.
In molti casi, i censori suggeriscono degli equivalenti per le parole e frasi censurate, per esempio “caffetteria” al posto di “taverna”; “Amico od amicizia” al posto di “Amante o pratica amorosa”; “chiacchierare insieme” al posto di “ballare insieme”; “manzo” per “porco”; “bevanda” per “vino”; “donna o malafemmina” per “prostituta o puttana”; “gambe” al posto di “fianchi”; “coreografia” per “ballo” e “capogiro” al posto di “ubriaco”.
Quando inizio a tradurre una commedia, sono consapevole che se riporto in persiano l’equivalente di tali parole e concetti, il lavoro verrà censurato o proibito. Allora cerco di affrontare il problema usando varie tecniche.

Talvolta riporto il significato più vicino possibile a ciò che penso verrà accettato. Occasionalmente cerco di trasferire la parola proibita od il concetto alle azioni della commedia attraverso il comportamento dei personaggi, le loro reazioni, movimenti, immagini, scenografia, voci, eccetera. E’ un processo complesso, che coinvolge la riscrittura dell’opera in modo tale che il concetto principale non venga perduto, cercando di essere il più possibile vicini con onestà al lavoro originario. Nel passato i censori erano dei dipendenti ufficiali del governo che non sapevano molto della struttura letteraria o teatrale, dunque i traduttori professionali potevano anticiparli con più facilità. Tuttavia, negli ultimi anni, il governo pare aver assunto degli esperti per smascherare queste strategie. Questo ha reso il lavoro del traduttore molto più complicato, ed ecco perché la maggior parte delle mie traduzioni sono state pesantemente censurate o vietate.

Fonte: Articolo scritto da Reza Shirmarz – Tratto da The Linguist Vol/54 No/5 2015 – Titolo originale Dancing in chains

Traduzione a cura di:
Deborah Delasio
Traduttrice cinematografica ed editoriale freelance
Milano