Breve storia della traduzione

 Categoria: Storia della traduzione

In questo articolo faremo un breve excursus sulla storia della traduzione, senza nessuna pretesa di trattare in modo esaustivo la materia. Per semplicità, suddivideremo l’argomento in vari mini capitoli. Oggi ci fermeremo al secondo secolo d.C., domani proseguiremo fino al sedicesimo secolo e con il terzo post completeremo il percorso arrivando fino ai giorni nostri.

La preistoria della traduzione
La storia della traduzione inizia simbolicamente con la distruzione della mitica Torre di Babele, che rappresenta la fine dell’unità linguistica universale.
Non vi è alcun dubbio che la traduzione abbia origini molto antiche. In effetti, gli uomini vi hanno dovuto ricorrere ogni qualvolta si rendesse necessario stabilire una comunicazione scritta tra due popoli con lingue diverse.

L’epoca degli scribi
Varie leggende giunte fino ai giorni nostri narrano dell’esistenza della professione di traduttore nella civiltà egizia e in quelle mesopotamiche già a partire dal 3000 a.C.
I primissimi traduttori furono gli scribi, figure di alto spessore intellettuale che rivestivano importanti funzioni ufficiali e amministrative e per questo motivo occupavano posizioni di spicco all’interno delle suddette civiltà.
Ad avvalorare tali leggende hanno concretamente contribuito i ritrovamenti archeologici avvenuti nel corso del tempo. Si tratta per lo più di tavole facenti riferimento a grammatiche e a primitivi glossari multilingue.

La traduzione della Bibbia
Una parte significativa della storia della traduzione in Occidente ha a che fare con la traduzione di testi biblici. Le prime traduzioni scritte attestate sono state infatti quelle della Bibbia. Ciò si deve al prolungato non utilizzo della lingua ebraica in forma orale che ne determinò la quasi scomparsa. La maggior parte degli ebrei infatti non conosceva la propria lingua d’origine e per permetter loro di comprendere le Sacre Scritture queste furono tradotte in un linguaggio più accessibile.
Tolomeo II Filadelfo nel terzo secolo a.C. ordinò la traduzione delle Sacre Scritture dall’ebreo al greco a 72 saggi che conoscevano perfettamente entrambe le lingue. Questa versione è nota come versione alessandrina o versione dei 70. Nel secondo secolo d.C. la Bibbia fu tradotta dal greco al latino (Vecchio e Nuovo Testamento). Questa versione fu denominata Vetus Latina.

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