Traduzioni e trascrizioni

 Categoria: Servizi di traduzione

Ho un’esperienza ormai più che trentennale nel settore delle traduzioni e delle trascrizioni. La traduzione mi ha sempre affascinato perché dai qualcosa comunque di tuo al testo che stai traducendo. Non devi mettere niente di tuo, ma lo stile in cui scegli di costruirlo, quello appartiene a te, ti qualifica, ti caratterizza in fondo. E devo dire che alla fine, è una grande soddisfazione quando riesci ad instaurare una certa continuità nel rapporto con il cliente, chiunque esso sia. Del resto la scuola che ho scelto per questa specializzazione mi ha fatto passare tempi molto duri prima di riuscire nel suo intento: cioè quello di formare dei veri professionisti e non delle persone che traducano parola per parola. Ho imparato a stilare un testo che risponda all’originale ma che viene comunque interpretato, quindi senza fare la traduzione parola per parola; senza lasciarmi coinvolgere, senza mettere opinioni personali, senza tradire, il che è fondamentale, il suo senso originale.

Dopo i primi anni in cui ho tradotto della semplice corrispondenza, quindi operando nel settore commerciale, ho iniziato a tradurre per riviste di moda gioielleria e pelletteria, di settore in poche parole. In fine, ho abbracciato il mondo della medicina, collaborando per ben quindici anni con case farmaceutiche sia in medicina umana che in medicina veterinaria. E’ stata un’esperienza lunghissima che mi ha formato e mi ha permesso di avvicinarmi sempre più al mondo dei medicinali, traducendo studi clinici di farmaci che dovevano essere presentati al ministero della sanità, in italiano. Le collaborazioni sono state diverse, sia di genere che di quantità e qualità dei testi, da quelli tecnici, scientifici ai testi di libri e romanzi.

La tempistica: altro scoglio da superare, e questo devo dire che l’avevo superato già all’interno della scuola. Devi avere una tempistica in questo lavoro, altrimenti non fai il traduttore, soprattutto nel settore tecnico. Per i romanzi, i tempi sono più elastici, meno serrati, comunque una tempistica è necessaria pure lì, altrimenti come si arriva alla rilettura e correzione finale, ultimo step a volte faticosissimo.

La seconda parte di questo articolo sarà pubblicata domani.

Autore dell’articolo:
Giusy Oreni
Traduttrice/Trascrittrice
Milano