Traduzione di guide turistiche

 Categoria: Servizi di traduzione

Da sempre nutro la passione per i viaggi e per le lingue. Ancor prima di diventare maggiorenne me ne andavo a zonzo per l’Europa con uno zaino, poche lire in tasca e qualche amico fedele.
Poi sono iniziati i viaggi intercontinentali e i soggiorni prolungati all’estero. Più che all’università le lingue le ho imparate sul campo. A un certo punto mi è venuta un’idea geniale. Mi sono detto: “conosci benissimo tre lingue, conosci le culture di diversi paesi perché ci hai vissuto, conosci lo stile delle guide turistiche perché nei hai lette a centinaia, perché non ti proponi come traduttore di guide turistiche? Chi meglio di te potrebbe fare questo lavoro?
Detto fatto, ho iniziato a propormi alle case editrici e alle agenzie di traduzione e in meno tempo di quanto pensassi ho iniziato a ricevere materiale da tradurre.
In questi giorni festeggio il mio decimo anno di traduzioni turistiche. Sì perché con il tempo ho iniziato ad occuparmi anche di altre traduzioni, non solo di guide turistiche, ma anche di siti internet di strutture ricettive, di cataloghi di tour operator, di brochure pubblicitarie, e, in generale, di tutte le traduzioni nel settore del turismo. Faccio anche traduzioni enogastronomiche.

La mia passione originaria resta però la traduzione di guide turistiche.
Si tratta di un tipo di traduzione che, all’occhio inesperto, potrebbe sembrare piuttosto agevole. In parte lo è, poiché il registro linguistico dei testi è quasi sempre scevro dalle raffinatezze stilistiche e lessicali tipiche del linguaggio letterario e non presenta una terminologia “criptica” come quella di molti documenti tecnici. In più, il tono utilizzato è pratico e colloquiale.
Tuttavia, non è così semplice come sembra. Per tradurre guide turistiche in modo efficace, è necessario che il traduttore possegga una profonda conoscenza della mentalità degli abitanti, dei loro usi e costumi, della loro storia passata e presente nonché dei paesaggi, del clima, ecc.
Tutte informazioni che non possono in alcun modo provenire dalla mera conoscenza della lingua del luogo. Occorre aver vissuto quel luogo, respirato l’aria di quel luogo e non sempre questo è possibile. Un traduttore non può aver visitato tutti i posti del mondo.
Quando traduco un testo che mi guida in città e paesi sconosciuti, attingo a tutta una serie di informazioni che non ho certo ricavato dal mero studio della lingua. Leggo libri, mi documento e volo con il pensiero alle mie esperienze personali del passato che in qualche modo mi avvicinano a quei luoghi. Solo così riesco, a mia volta, a guidare il lettore alla loro scoperta. Nel farlo, cerco di seguire l’approccio divulgativo che quasi sicuramente è stato adottato dallo scrittore. Questa è un’altra dote che, a mio avviso, non può mancare in un traduttore di testi turistici. Naturalmente, pur seguendo il percorso tracciato dallo scrittore, cerco di trasportare le espressioni gergali da questi eventualmente utilizzate in un linguaggio comprensibile ai più, quantomeno fin dove ciò sia possibile. Solo in questo modo un traduttore riesce a fare breccia nel cuore di moltissimi lettori.

Autore dell’articolo:
Marzio Giandonati
Traduttore EN, ES, FR > IT
Milano