Traduttore tecnico-scientifico

 Categoria: Servizi di traduzione

“Traduttore tecnico-scientifico”: la definizione si presenta senz’altro come un altisonante e prestigioso biglietto da visita, ma all’atto pratico si rivela qualcosa di differente.
I corsi di traduzione tecnico-scientifica tendono ad offrire, nella maggior parte dei casi, un’infarinatura – purtroppo – piuttosto generale dello scopo per cui i candidati vi si iscrivono speranzosi, a meno che questi non si presentino in qualità di corsi strutturati a livello monotematico (ad esempio corso abecedario sulla traduzione di maniglie di porte o malattie genetiche del cromosoma tal dei tali in tutte le sue possibili combinazioni).
Altrettanto incerto, nel concreto, è il modus operandi propinato sul come il traduttore tecnico-scientifico debba agire per sbrigliare quei cervellotici ed invalicabili testi specialistici relativi ad un dato ambito di conoscenza. Si diventa traduttori tecnico-scientifici sul campo, armati di infinita pazienza, curiosità ed un sentito Sprachgefühl come lo chiamano i tedeschi.
Il traduttore in questione è un addetto ai lavori, è colui che oltre a conoscere e ad identificare che “x” vada tradotto con “y”, ha preventivamente toccato con mano, visto con i propri occhi, sentito con le proprie orecchie e vissuto in prima persona la tecnicità e scientificità di un dato ambito che, come risultato finale, può vantare di saper tradurre nella sua lingua madre.

L’esperienza maturata negli ultimi cinque anni della mia carriera, trascorsi a collaborare con un’azienda tecnica specializzata nella produzione di pareti divisorie ed arredi per ufficio, si è rivelata essere una preziosa opportunità per comprendere, vedere e sentire come sono fatti, giusto per citare degli esempi, un montante o una serratura a cariglione, quali siano le loro funzioni e di quali materiali essi si compongono.
Entrare nell’anima di quello che si sta traducendo guardando il mondo con gli occhi del significante carico di un significato – in questo caso rigorosamente, o quasi, privo di sinonimia.
La tecnicità e la sottigliezza escludono ed azzerano la presenza di sinonimi.
È questo l’arduo compito del traduttore tecnico, lo specialista, colui che conosce, ha fatto esperienza e rivela il mistero racchiuso nel termine “x”, che in fondo non è mai un semplice termine, ma una storia ed un vissuto semantico.

Questa visione e conoscenza a priori permette di entrare nel vivo dei testi settoriali che si è chiamati a tradurre comprendendone la missione per procedere senza quel pesante senso di genericità ed inafferrabilità che si avverte davanti ad un argomento di cui si è a digiuno, sprovvisti, dunque, di quella necessaria consapevolezza che guida verso la strada del “tradurre bene”.

Autore dell’articolo:
Giuseppe Carletti
Traduttore
Scerne di Pineto