Tradurre un film (2)

 Categoria: Servizi di traduzione

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Una delle questioni principali è che le case di produzione cinematografica, in posti come la Cina, la Colombia e l’India, sempre più spesso affidano la traduzione alle cosiddette “fabbriche di sfruttamento della traduzione”. Così come anche il fatto che lo staff non ha una formazione da freelance o da professionista interno e spesso ci si affida a tecnologia di dubbia efficacia. Ciononostante, risulta più economico piuttosto che avere un traduttore professionista nello staff. Ad esempio, laddove un traduttore esterno può chiedere un centesimo a parola, un professionista può chiedere un dollaro intero. Questi traduttori di alto livello, comunque, esistono ancora e sono riservati solo ad alcuni progetti con alto budget. Per esempio, se una casa di produzione sa che un film otterrà buoni risultati in un determinato mercato estero (come i film di fantascienza in Asia) può decidere di spendere di più per un traduttore professionista che può assicurargli la qualità del prodotto finale. Ad ogni modo, nonostante siano fedeli alla loro arte non la usano per il cinema d’autore. Anzi, traduttori molto cari lavorano spesso a commedie piuttosto commerciali come Un Weekend da Bamboccioni 2 e Libera Uscita. Come si può immaginare tradurre una commedia è particolarmente complicato considerato che molte battute devono essere rielaborate per adattare i riferimenti alle diverse culture. Per questo tipo di lavoro i traduttori possono chiedere molto di più a parola.

Come si traduce un film?
Tradurre un film non significa semplicemente cambiare una parola per un’altra, ma è una questione molto più complicata. Innanzitutto, il dialogo tradotto o i sottotitoli devono essere praticamente della stessa lunghezza della riga di dialogo originale. Questo può causare problemi con diverse lingue che generalmente hanno parole più lunghe. Come spiega Remy: “Se si traduce, ad esempio,  dall’inglese al tedesco o al russo il testo da inserire in quel segmento di film bisogna in qualche modo incastrarcelo.” Per ovviare a questo problema il film originale viene analizzato usando una serie di algoritmi e si crea una serie di annotazioni per ogni specifica marca temporale. La trascrizione originale, insieme alla relativa marca temporale, vengono inviate al traduttore. Solitamente hanno a disposizione tra 24 ore e una settimana per tradurre la trascrizione. Le marche temporali sono particolarmente importanti in quanto mostrano la quantità di tempo dedicata a ciascuna riga di dialogo.

C’è poi il problema delle parole inglesi che non hanno un equivalente nella lingua di arrivo, soprattutto parole e nomi creati per quel film in particolare. Ad esempio, Remy spiega che perfino la semplice riga “Sono Batman” può causare problemi. Spiega: “Provate a tradurla in tedesco, ci saranno probabilmente cinque o sei modi diversi di farlo. La più fedele sarebbe ‘Ich bin Fledermausmensch’, che significa, letteralmente, ‘Sono l’uomo-topo volante’.” In questo scenario è stato più semplice tradurre con “Ich bin Batman”, dato che Batman è il nome di un personaggio molto conosciuto. Ad ogni modo, non sempre è così semplice.

Chiaramente esistono problemi culturali e politici. Ad esempio, alcuni Paesi conservatori non sarebbero molto contenti dell’uso di alcune parole o frasi. Il traduttore deve spesso tenerne conto e cercare di rendere lo stesso concetto senza tabù. È per questa ragione che Austin Powers – La spia che ci provava, in Malesia è stato tradotto Austin Powers – La spia che si comportava molto bene con me. Nonostante le critiche sulla traduzione di scarsa qualità, non sembra che essa dissuada gli spettatori stranieri dalla visione. Ad esempio, nonostante il doppiaggio cinese di Avengers: Age of Ultron sia stato stroncato dalla critica, è comunque al secondo posto nella classifica degli incassi alla sua uscita in Cina.

Fonte: Articolo pubblicato da Mark Newton sul sito Movie Pilot

Traduzione a cura di:
Annalisa Buontempo
Traduttrice EN-SP>IT
Pisa