Riflessioni sulla traduzione simultanea

 Categoria: Servizi di traduzione

Forse non è tanto lontano il giorno in cui i programmi elettronici impareranno a fare traduzioni di qualità soddisfacente da una lingua all’altra. È però poco probabile che una macchina possa mai sostituire un interprete umano. Infatti, il compito di quest’ultimo non è solo riprodurre le parole, ma anche ricreare il contesto non verbale.

A differenza di una persona, il computer non è in grado di prevedere cosa dirà l’autore nel momento successivo. La macchina non può scegliere una variante di traduzione davvero azzeccata di questa o quell’espressione, solo la mente umana ne è capace.

La traduzione simultanea assomiglia un po’ al pugilato: anche qui devi saper reggere il colpo. Il carico di un interprete simultaneo è pari a quello di un pilota di prova, e queste non sono solo parole, ma fatti scientificamente dimostrati. Tra l’altro, gli scenziati non hanno ancora stabilito quali processi del cervello umano permettono di percepire il discorso in una lingua e renderlo immediatamente in un’altra.

Talvolta gli interpreti finiscono in luoghi del tutto inaspettati e particolarmente interessanti, a cui a un comune mortale è negato l’accesso. Ad esempio, i loro servizi possono essere richiesti durante le sedute di psicoanalisi.

Le incongruenze e gli errori nella traduzione simultanea si vedono subito: è come se la lingua perdesse l’anima. Tra gli altri “sintomi” della traduzione fatta male vi sono anche la sintassi sbagliata o i calchi troppo banali e troppo politicamente corretti. A volte all’interprete capita di non poter trovare una parola giusta, allora egli ricorre ad un metodo molto diffuso che è la generalizzazione, ovvero la sostituzione di una nozione concreta con una piu ampia.

Un interprete esperto deve avere una grammatica perfetta e provare una trepidazione particolare verso le lingue di cui ha la padronanza. Comunque, anche i traduttori di altissimo livello hanno i loro aneddoti buffi e tristi su come una volta hanno preso un granchio. Ciò nonostante sono sempre estremamente apprezzati e tutelati, poichè è da loro che dipende il successo dell’impresa.

Tra i vantaggi palesi della professione di interprete simultaneo vi sono la possibilità di girare per il mondo, tenere contatti con persone interessanti, partecipare ad eventi curiosi. Gli interpreti godono di stima e onori che sovente si trasformano in guadagni abbastanza alti.

Allo stesso momento, lo svantaggio principale è in un certo senso un’inevitabile spersonalizzazione, cioè il fatto che l’interprete non appartiene a sé stesso, ma è chiamato a “dissolversi” il più possibile. Perciò colui che aspira ad essere un interprete simultaneo deve essere pronto a rinnegare le proprie idee per diventare di volta in volta l’ombra di qualcun altro.

Inoltre, la traduzione simultanea richiede una tensione mentale incredibile. Se non si mette il cervello in pausa, prima o poi questo crolla. Ecco perchè gli intepreti simultanei si cambiano ogni 15-30 minuti; in questi preziosi momenti di riposo è meglio se rimangono in silenzio.

“Omnia mea mecum porto” – ecco l’espressione essatta per l’interprete simultaneo. Di rado può cercare una parola sul dizionario, e quindi deve usare solo quello che è riuscito ad accumulare nella propria testa.
La traduzione simultanea è estremamente difficile e altrettanto interessante. È in un certo senso una sfida a sé stessi, quasi come uno sport, ma un po’ diverso; ti usura, ma allo stesso tempo ti cattura; ti spreme come un limone, ma poi ti rende più sicuro di te stesso. È la strada per i prescelti, per quelli che sono pronti ad essere importanti, rimanendo nell’ombra.

Fonte: http://sinhronperevod.ru/article/razmyshleniya-o-sinhronnom-perevode.html

Traduzione a cura di:
Anna Gulyakina
traduttrice/interprete IT-RU, EN-RU
Cagliari