Pluralismo linguistico e giuridico (2)

 Categoria: Servizi di traduzione

La traducibilità in un’altra lingua implica non solo la conoscenza comparatistica degli ordinamenti giuridici in esame, ma anche la consapevolezza dei problemi e delle difficoltà che si potrebbero presentare a chi usufruisce della traduzione: in altre parole, bisogna considerare come fattori di condizionamento il pluralismo linguistico e il pluralismo giuridico. Infatti, la traduzione giuridica costituisce uno dei passaggi fondamentali per l’integrazione giuridica comunitaria e per l’unificazione del mercato interno ed è proprio il plurilinguismo la sua ragion d’essere, dacché tutti i documenti ufficiali e i regolamenti devono obbligatoriamente essere tradotti nelle diverse lingue ufficiali: la traduzione giuridica, in altre parole deve permettere la creazione di norme armonizzate, che tengano conto non solo delle lingue ma anche dell’esistenza di diversi concetti giuridici nei vari Paesi dell’Unione.

Nella ricerca degli strumenti utili alla traduzione, ci si trova di fronte a due circostanze inattese: da un lato, la comparazione e la traduzione del diritto comunitario ed europeo; dall’altro, la riflessione provoca un continuo processo evolutivo che conduce all’aggiornamento del lessico e del processo normativo sovranazionale. Sebbene ci si trovi di fronte ad una realtà teorica, essa è in continuo mutamento e non può in alcun modo trovare la sua fissità in una metodologia definibile a priori: non esistono delle precauzioni metodologiche che consentono al comparatista di avere un riferimento tecnico, ma è proprio la traduzione che gli permetterà di costruire man mano gli strumenti utili alla contingenza della traduzione stessa. La traduzione giuridica è attività interpretativa del testo, nella misura in cui ad un significante va attribuito un significato: essa si dispiega dalla traduzione-interpretazione del testo alla designazione dello stesso con i termini della lingua di arrivo, e sempre Sacco sottolinea che:

Al momento di tradurre, l’operatore sarà in presenza di due realtà: da un canto il testo, con i suoi vocaboli e la sua sintassi; dall’altro il senso da assegnare al testo, ossia la norma giuridica”.

Domani sarà pubblicata la terza parte di questo articolo.

Autore dell’articolo:
Gaetana Gennuso
Traduttrice FR-ES>IT
Caltavuturo (PA)