Linguaggio teatrale: traduttore “regista” (2)

 Categoria: Servizi di traduzione

Quando il traduttore lavora per un teatro, invece, le parole recitate dagli attori costituiscono solo una parte della produzione teatrale insieme alle luci, le scene, i costumi e le musiche. Il traduttore di drammaturgia ha, quindi, l’obbligo di prendere in considerazione la molteplicità del segno teatrale che si compone dei codici più diversi (fonico, gestuale, scenico, spaziale e così via).

Un testo teatrale non può essere tradotto allo stesso modo di un testo in prosa. Innanzi tutto, viene letto diversamente come qualcosa di incompleto, poiché è nel momento della rappresentazione che si realizza la sua intera potenzialità. Il testo scenico è composto di elementi extralinguistici in cui si sviluppa il testo stesso. Nel tradurre i dialoghi, il traduttore del testo scenico deve tener conto degli elementi extralinguistici che lo compongono; essi riguardano non solo la componente spazio-temporale in cui essi si realizzano ma anche il ritmo, l’intonazione, l’intensità e l’altezza della voce che li caratterizzano. Il traduttore deve sempre udire la voce che parla e prendere in considerazione la gestualità del linguaggio, il ritmo della cadenza e le pause che hanno luogo quando il testo scritto viene recitato. Al traduttore di teatro viene chiesto di tradurre un testo scritto, non perché esso debba essere letto, bensì perché esso possa essere trasportato in una dimensione reale, viva, rappresentabile e recitabile. Il traduttore che sceglie di “leggere” il testo teatrale come parte integrante di una produzione teatrale ha, quindi, il compito di determinare, sì l’aspetto linguistico del testo, ma deve necessariamente proiettare il testo scritto nel contesto extralinguistico in cui si realizza il testo stesso e, solo dopo aver fatto ciò, tradurlo nella lingua d’arrivo.

I traduttori, al pari dei commediografi, dovrebbero scrivere per gli attori. Per questo, il traduttore teatrale dovrebbe essere coinvolto nelle dinamiche delle prove, proprio come farebbero l’autore o il regista dell’opera. Ma troppo spesso il traduttore è messo da parte. Quando, invece, la presenza del traduttore durante le prove è importante perché nessuno degli addetti ai lavori conosce il testo meglio di lui. Un testo teatrale dovrebbe sempre essere tradotto in scena, insieme agli attori. Così che, di volta in volta, il testo può essere modificato e migliorato in base alla gestualità dell’attore che parla, dell’azione e della scena.

Autore dell’articolo:
Concetta Garofalo
Traduttrice DE-EN-FR-ES>IT
Napoli