Il settore della moda per il traduttore

 Categoria: Servizi di traduzione

I settori del lusso e della moda, sono campi ancora inesplorati dal punto di vista traduttivo, soprattutto perché la forte presenza della lingua inglese ha contagiato molto e forse adagiato un po’ tutti, riducendo così il discorso a una questione di prestiti e parole intraducibili.

Facciamo però un passo indietro, inizialmente era il francese la lingua d’eccellenza per la moda, poi c’è stato un cambio evidente a favore della lingua inglese che si è esteso così tanto da non farci nemmeno più caso, in maniera tale da fondersi perfettamente con la propria lingua madre. Non è un caso che, tutte le fashion blogger più famose, che siano italiane o non, traducano tutti i loro post in inglese, dopo averli scritti nella loro lingua madre. Cosa che ovviamente favorisce le visite, e che conferisce un certo tocco di professionalità agli occhi del lettore, favorendo la globalizzazione del sito/blog, e la possibilità di renderlo fruibile a tutti. Lo sbaglio però, è pensare che la traduzione della moda, si basi solo su questo: ovvero non tradurre i termini in lingua.

Ma siamo sicuri che sia tutto qui? Sappiamo bene che, la traduzione di questo tipo di settore, è per lo più incentrata su articoli di giornali e riviste on line (o blog), accompagnate dall’immagine che molto spesso distoglie l’attenzione da ciò che è scritto, e soprattutto da come viene scritto. Forse è per questo che le blogger decidono di tradurre da sole i loro post? Spesso con delle espressioni che lasciano a desiderare e che non interpretano in maniera esatta i concetti e quindi che non rendono? Nel post di domani la risposta a queste domande.

Autrice dell’articolo:
Carmelinda Potenza
traduttrice freelance e insegnante
Picerno (PZ)