Traduzioni diverse dello stesso romanzo

 Categoria: Problematiche della traduzione

L’assenza del diritto d’autore ha riempito una nazione di appassionati lettori con versioni multiple di libri stranieri, danneggiando gli scrittori sia dal punto di vista artistico che finanziario

Se J.D.Salinger vedesse cosa c’era sugli scaffali delle librerie iraniane, si rivolterebbe nella tomba. The Inverted Forest, un romanzo del 1947 che si era rifiutato di ripubblicare negli Stati Uniti per più di mezzo secolo, è ampiamente disponibile in farsi nella maggior parte delle librerie iraniane per soli 90.000 rial o a 2,20 sterline (i patiti di Salinger che setacciano AbeBooks per la versione inglese hanno come unica opzione una copia di seconda mano a 500 dollari del numero di Cosmopolitan dove apparve la prima volta).  La pubblicazione di The Inverted Forest in farsi è solo un esempio della caotica, complicata, seppur affascinante scena della traduzione iraniana, che è stata a lungo minata per la mancata partecipazione del paese alla convenzione di Berna sul diritto d’autore. Gli autori iraniani che pubblicano in casa propria sono protetti dalle leggi nazionali, ma il lavoro degli scrittori che pubblicano fuori dall’Iran è del tutto privo di protezione. Stando al Teheran Times, un solo traduttore iraniano ha depositato i diritti d’autore per produrre una versione in farsi di Into the Water, un romanzo del 2017 di Paula Hawkins. Ma almeno altri cinque stanno già lavorando su traduzioni concorrenti.

Grazie all’amore dell’Iran per la letteratura, le librerie di Teheran vantano un’offerta diversificata di titoli stranieri che spazia ovunque, da Marcel Proust a Haruki Murakami. Persino opere che raramente si vedono nelle librerie inglesi, come L’educazione sentimentale di Gustave Flaubert, in Iran abbondano – e sono ampiamente lette. Va anche detto che la censura è diffusa: il ministro della cultura e dell’orientamento islamico esamina ogni testo prima della pubblicazione, e molti vengono redatti – seppure sotto la corrente dell’amministrazione moderata ci sia un crescente margine di libertà. I traduttori in Iran godono di un grado di popolarità che raramente si vede in occidente; i loro nomi vengono pubblicati sulle copertine a fianco degli autori, e alcuni sono personaggi celebri della cultura. Ma per la stragrande maggioranza, la traduzione è una carriera che si sceglie per amore, con un riconoscimento economico minimo se non assente, e mesi trascorsi in attesa di ricevere l’autorizzazione.

La popolarità della narrativa straniera e le difficoltà per ottenere i permessi hanno esacerbato il problema della proliferazione di traduzioni multiple di uno stesso libro, con alcuni traduttori che sfruttano il vuoto dei diritti d’autore – specie con i bestseller. And the Mountains Echoed di Khaled Hosseini, per esempio, è stato tradotto in persiano da almeno 16 persone diverse. Di recente, Arsalan Fasihi, traduttore dell’autore turco Orhan Pamuk, ha messo in guardia sul rischio di un possibile “tracollo della letteratura persiana” perché la situazione sta compromettendo la qualità delle traduzioni.

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Fonte: Articolo scritto da Paula Hawkins e pubblicato il 23 giugno 2017 sul The Guardian

Traduzione a cura di:
Caterina Baldi
Traduttrice En > It
Pesaro