Traduzione e riferimenti culturali (2)

 Categoria: Problematiche della traduzione

L’obiettivo è individuare nella nuova lingua dei corrispondenti che siano adeguati alla situazione specifica, valutando se il nuovo costrutto può corrispondere a quello iniziale per frequenza di utilizzo e per la classe sociale e l’età del personaggio che lo utilizza. In ogni caso è sempre da preferire una soluzione che sia leggermente distante da quella originale, piuttosto che sceglierne una fedele ed equivalente a livello formale che suoni però forzata e artificiale.

All’interno del discorso riguardante la traduzione e i riferimenti culturali, possiamo aggiungere alcune considerazioni sulla traduzione delle espressioni e dei termini volgari. Seppure in genere non vengano concepiti come elementi culturali, i volgarismi sono in realtà strettamente legati alla cultura di un popolo e sono tra i termini più caratteristici di una cultura; non a caso si tratta delle prime parole che molti stranieri imparano e ricordano andando all’estero. Proprio per questo legame con la realtà geografica e sociale di partenza, non tutte le parole e le espressioni scurrili dispongono di un equivalente in altre lingue. Esse, particolarmente tipiche dell’oralità, possono esprimere diversi stati d’animo dei personaggi, come ira, spavento, paura, meraviglia, gioia; proprio per questo motivo occorre fare attenzione a non ometterle o neutralizzarle in modo aprioristico, ma anzi, al contrario, è necessario fare attenzione a ricercare soluzioni ugualmente idiomatiche nella lingua d’arrivo, che si utilizzerebbero in una situazione analoga, evitando di ricorrere a soluzioni innaturali.

Parlando infine della traduzione dell’ironia e dell’umorismo, ricordiamo che ogni cultura li intende in modo diverso e il grado di accettabilità spesso varia considerevolmente, tanto che alcune battute fanno ridere in una cultura e non in un’altra. Il traduttore deve dunque stabilire una gerarchia di priorità e decidere se riportare la forma linguistica originale, magari a discapito dell’effetto comico, o se ricercare una soluzione altrettanto comica allontanandosi dalla forma linguistica di partenza. Generalmente si ricerca una sorta di equilibrio tra le due possibilità ma, talvolta, è più importante riuscire a far ridere che tradurre il significato esatto e bisogna dunque ricreare l’ironia con altre parole o mediante il ricorso a espressioni piuttosto distanti da quella originale ma ugualmente efficaci.

Autore dell’articolo:
Alice Campodonico
Traduttrice EN-ES-FR>IT
Cogorno (GE)