Traduzione e manipolazione (3)

 Categoria: Problematiche della traduzione

Il processo descritto nell’articolo pubblicato ieri (ndr), può generare fenomeni diversi, come per esempio la formazione di stereotipi in grado a loro volta di alimentare etnocentrismo, razzismo o patriottismo. Un caso significativo citato da Venuti riguarda la traduzione inglese della narrativa giapponese contemporanea. Il Giappone veniva rappresentato, fino agli anni ottanta, come una terra esotica e sostanzialmente opposta a quella occidentale. La particolarità, inoltre, risiede nel fatto che questi stereotipi hanno condizionato le aspettative dei lettori statunitensi per oltre quarant’anni, e che il canone si è poi diffuso indiscriminatamente in tutto il mondo occidentale, che traduceva direttamente dall’inglese. Questo dimostra come la traduzione manipoli e sia in grado di influenzare la rappresentazione di una cultura straniera.

Infine, va affrontato il discorso sulla manipolazione inserendolo all’interno delle moderne dinamiche della globalizzazione. La storia del colonialismo è caratterizzata da un ricorso costante alla traduzione. I missionari cristiani, con l’aiuto degli educatori e degli antropologi, scrissero dizionari, grammatiche e sillabari delle lingue locali, per poi tradurre i testi religiosi e giuridici in quelle lingue. Come afferma Venuti, «la traduzione rese possibile la conversione e, al tempo stesso, la colonizzazione»(9). Alla luce di tutto questo, occorre stabilire le basi culturali affinché lo strapotere economico e politico dell’occidente non si trasformi direttamente in strapotere culturale nei paesi “in via di sviluppo”, come vengono definiti dai governi occidentali.

Questo discorso vale sia per quanto riguarda la letteratura in senso stretto, che per i processi traduttivi relativi al mondo dell’informazione. È sempre più facile, infatti, manipolare le ideologie locali in favore dell’ideologia dominante, mediante la traduzione inconscia di narrazioni culturali partorite dall’egemonia politica occidentale.

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(9) L.Venuti, Gli scandali della traduzione, Guaraldi, Rimini 2005, p.204.

Articolo scritto da:
Stefano Iuliani
Traduttore e scrittore freelance
Barcellona