Tradurre il terrorismo (2)

 Categoria: Problematiche della traduzione

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Si tratta quindi di un lavoro di squadra, seppur paradossale. Un soldato americano con una conoscenza limitata dell’arabo sta collaborando con un iracheno del posto per interrogare un detenuto/terrorista. È molto probabile che si verifichi il famoso effetto “linea telefonica”.
Ricorderemo tutti il gioco del telefono della nostra infanzia: una persona inizia comunicando un messaggio alla persona vicina, che a sua volta lo riferisce alla persona di fianco e così via; dopo essere passato attraverso venti o trenta compagni di classe, il messaggio è inevitabilmente alterato e il risultato comicamente grottesco. Ma nello scenario di un interrogatorio militare questa alterazione non è divertente, ma potrebbe anzi essere disastrosa.

In altre parole, questa è una situazione-tipo in cui l’errore umano e la capacità degli uomini contano molto più di quanto si possa immaginare. Nessuna tecnologia è coinvolta, solo persone con vari gradi di formazione per compiere compiti diversi.
Il traduttore/interprete militare non è preparato per quelle specifiche abilità e manca di una sufficiente competenza nella lingua nella maggior parte dei casi.
Colui che conduce l’interrogatorio probabilmente non conosce niente della lingua che il detenuto/terrorista parla, ed è perciò totalmente dipendente dal traduttore/interprete che a sua volta viene affiancato da uno del posto.
Non è difficile immaginare la quantità di errori e omissioni, fraintendimenti e incomprensioni in cui si incombe.

Ciò che l’esercito e i servizi di intelligence stiano facendo per risolvere il problema rimane poco chiaro. Nonostante gli svariati nuovi programmi governativi per promuovere l’apprendimento della lingua, i fondi stanziati alle scuole per creare o incentivare la conoscenza dell’arabo e delle altre lingue straniere in cui si ha un critico bisogno, il reclutamento di figure che conoscono queste lingue, si assiste solo a un piccolo miglioramento.
Dal momento che l’apprendimento di una lingua è un percorso lungo e tortuoso, i risultati potrebbero non verificarsi prima di alcuni anni.
Sfortunatamente, ci vorrà molto tempo per scoprire cosa significa cosa.

Fonte:  Articolo pubblicato sul sito Language Realm

Traduzione a cura di:
Chiara Gatti
Como