Persi nella traduzione (2)

 Categoria: Problematiche della traduzione

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Acronimi acrimoniosi
Gli acronimi sono spesso un mal di testa per i traduttori. Bisogna mantenere l’acronimo originale o bisogna creare un nuovo nome dell’organizzazione in base alla traduzione? Da un certo punto di vista ciò dipende da quanto è nota l’organizzazione. Per esempio, l’acronimo WTO (OMC) in francese è conosciuto come in inglese. Tuttavia, la questione è diversa per organismi meno noti. Se si traduce il nome di un’organizzazione, non avrebbe molto senso tradurne anche l’acronimo. Ma così si corre il rischio di rendere completamente irriconoscibile l’organizzazione. Un modo sicuro di affrontare questo problema è quello di lasciare il nome e l’acronimo originali (“Summer Camp Switzerland” e SSC, per esempio) ma includere una traduzione di questo nome tra parentesi quando appare per la prima volta.

Altre traduzioni problematiche
Ci sono molti alti settori problematici per i traduttori, inclusi: i nomi propri di persona, organizzazioni e luoghi, l’uso dei modi di dire e la gestione delle norme di scrittura e della punteggiatura. Poiché si arriva alla soluzione tramite una scelta personale, si dovrebbe guardare con attenzione a come gli altri hanno gestito i problemi a scegliere quella che sembra la soluzione più elegante ed efficace. È altrettanto importante essere coerenti: scegliete un modo per trattare qualcosa e utilizzatelo tutte le volte. Nella speranza che i vostri significati non si perdano troppo nella traduzione.

Fonte: Articolo scritto da  Tereza Kaplanova e pubblicato sul blog Omniglot

Traduzione a cura di:
Giovanna Greco
Traduttrice freelance (EN>IT – IT>EN)
Lecce