Perdere la pronuncia nella traduzione

 Categoria: Problematiche della traduzione

Un mio amico spagnolo, recentemente mi ha raccomandato di guardare una nuova serie tv di Netflix che era diventata virale; avrete sentito parlare di “Stranger Things”. All’inizio ci fu un po’ di confusione, perché il mio amico non mi disse “Things”, ma piuttosto “Fings”.

Questo fenomeno ha attirato la mia attenzione: (mi è sempre interessato, ed è per questo che ho deciso di parlarne) quanto difficile sia per alcuni ispanofoni pronunciare parole che contengono il suono “th” [Ɵ] . Ho anche sentito che succede con il numero “free” e il verbo “fink”. In un mondo sempre più multilinguista, dove la maggior parte di noi è in costante contatto con Internet e le diverse lingue, come pronunciamo parole straniere è interessante.

Ecco alcuni esempi che ho trovato:

1) Alcuni ispanici trovano difficile pronunciare il suono “sh” [ʃ], cosi che Sheldon Cooper potrebbe in realtà essere conosciuto come “Cheldon” e Shakira come “Chakira”.

Comunque in altre nazioni ispaniche, dove sia la “Y” e la “LL” vengono pronunciate come [ʃ], i parlanti non avranno questo problema dato che la pronuncia di “Sh” è spesso usata in parole come “ayuda” (aiuto) o “estrella” (stella). Ci riferiamo alle zone del Rio della Plata e la parte sud dell’America Latina.

2) L’uso della lettera H da sola vale un intero post nel blog. In spagnolo la lettera H è spesso muta all’inizio di una frase, esempio “Huevos” (uova). Quindi un ispanico (che non conosce molto la lingua Inglese) potrebbe dire “ello” o “ow are you?”.

Per pronunciarlo nel miglior modo possibile, dovrebbero usare i suoni che in Spagnolo sono rappresentati dalle lettere “j” o “g”. Le parole “juego” (gioco) o “gente” (persone) sono due esempi dove la prima lettera è pronunciata come la “H” Inglese.

3) Cambiamo il punto di vista e analizziamo gli anglofoni. Considerate le informazioni del punto 2 (la H muta all’inizio di una parola) succede spesso che molti anglofoni aggiungono un suono eccessivo a parole come “heladera” (frigorifero) o “almohada” (cuscino).

Alcuni studi hanno dimostrato che una delle ragioni di tutto questo, puo’ essere che la neuroplasticità di una persona generalmente decresce con il tempo. Percio’, se non siamo venuti a contatto con certe lingue durante i nostri primi anni di vita, le nostre abilità di pronunciare certi fonemi naturalmente diventano minori più in la con gli anni, ciò che porta a conversazioni interessanti e confuse.

Fonte: articolo pubblicato il 06 agosto 2016 sul sito Trusted Translations

Traduzione a cura di:
Rossella Di Pede
Dott.ssa in Lingue e Letterature Straniere
Aspirante traduttrice in ING-SPA>ITA / ITA>ING-SPA
Matera