Le ragnatele della traduzione (2)

 Categoria: Problematiche della traduzione

In italiano diciamo mi fumo una sigaretta o mi mangio un panino per indicare un particolare coinvolgimento nell’azione che stiamo compiendo, ma proporre, come fa il nostro traduttore, “ci passiamo una seratina tranquilla sul divano” mi sembra francamente eccessivo. Tradurre paralegal (‘assistente, segretario di avvocato’) con paralegale è una scelta infelice, così come spotty white beard (lett. ‘barba bianca a chiazze’, nel senso di rada) con barba bianca e maculata (?).
Non mi risulta che si dica un giorno di morta (trad. di a slow day) per indicare una giornata priva di eventi, né tanto meno che in italiano esista, come invece in inglese, un tipo di cappello denominato fedora. Se in inglese abbiamo l’espressione gay-extorsion per indicare un ricatto basato sulla minaccia di rivelare l’omosessualità di personaggi insospettabili, non possiamo ricalcarla in italiano con gay-estorsione, ma, eventualmente, con estorsione-gay, così come in italiano si è tradotto redskin con pellerossa e non rossapelle.

Gli impiegati di una banca possono essere rinomati per la loro riservatezza, non per la loro segretezza. Se l’evasione da una prigione non si rivela particolarmente difficoltosa, non diremmo che fuggire fu più facile che fare un salto dall’ortolano (less complicated than a trip to the grocery nell’originale), ma magari che fu più facile che bere un bicchier d’acqua. Non mi sembra evidente cosa voglia dire che le deroghe ad un regolamento verranno concesse senza pregiudizi, ma dall’originale liberally capiamo che l’autore intendeva dire senza particolari restrizioni.
Nessun italiano chiederebbe di un caffè: “Semplice o doppio?”; su un tavolo ci saranno eventualmente alcune scatole di ciambelle (doughnut boxes) e non scatole per ciambelle.
In italiano si dice a novembre, non in novembre, fuori dal gioco, non fuori del gioco, e così via.
Mi rendo conto che non è facile rendere il tono sprezzante di una frase come I don’t want to see you people lurking around here. Ma non credo che la soluzione adottata dal traduttore (non voglio vedere voialtri bazzicare qui intorno) sia la migliore, perché ormai voialtri suona desueto e non incute proprio alcun timore. Magari, in questo caso si potrebbe optare per una traduzione meno fedele, che renda il colore dell’originale, senza cercare necessariamente l’esatto corrispettivo dello spregiativo you people (propongo: non vi voglio tra i piedi).

La terza parte dell’articolo sarà pubblicata domani.

Autore dell’articolo:
Corinna Onelli
Dottore di Ricerca in Studi di Storia Letteraria e Linguistica Italiana
Luton (GB)