La traduzione in Georgia oggigiorno (2)

 Categoria: Problematiche della traduzione

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1. Prima di tutto, analizziamo lo sviluppo della traduzione negli ultimi 20 anni: che cosa avevamo e cosa abbiamo oggi? Che cosa è stato migliorato ultimamente e quali sono le cause di ciò secondo voi?

2. L’attività del traduttore dipende principalmente dalle case editrici, le quali forniscono il materiale da tradurre. La situazione ideale si verifica quando le richieste dell’editore e le scelte del traduttore coincidono. Ma questo non sempre avviene. Quali sono gli strumenti utilizzati dal traduttore per realizzare il suo progetto – intendo la traduzione di un testo di alto valore artistico, quali potrebbero essere non vantaggiose per l’editore dal punto di vista commerciale?

3. Che cosa significa per voi “buona traduzione”? Quali sono le caratteristiche che una traduzione deve avere per essere tale?

4. Da anni si parla della mancanza di una concezione comune della pratica traduzione, quindi sulla necessità di formare un’associazione professionale di traduttori che elabori una politica marcata e le linee guida. Quanto ciò è auspicabile per voi? Chi dovrebbe prendersi la responsabilità di realizzare questo progetto?

5. Le traduzioni influiscono sullo sviluppo della lingua georgiana? E, se sì, da quale punto di vista? È possibile portare degli esempi concreti?

6. Potreste citare dei libri che attualmente non sono tradotti e dei quali sarebbe indispensabile avere una traduzione in georgiano?

7. In tanti Paesi, lo Stato considera una propria responsabilità sostenere i traduttori con borse di studio, talvolta attraverso apposite fondazioni oppure finanziando la traduzione. Come è la situazione in Georgia da questo punto di vista? E i professionisti sono in grado di mantenere loro stessi svolgendo questo lavoro?

8. Per quanto riguarda il rapporto tra traduzione e diritti d’autore, questo è un argomento che sicuramente vent’anni fa non era così basilare, ma che oggi ha un ruolo importante nello svolgimento della professione. Alcune case editrici georgiane acquistano i diritti d’autore e stipulano contratti ufficiali con i traduttori, tuttavia la maggior parte dei traduttori non è sufficientemente cosciente dei propri diritti in modo da richiedere precise condizioni contrattuali alle case editrici. I compensi sono spesso inadeguati, oppure vengono erogati in tempi molto lunghi. Come immaginate la soluzione del problema?

9. Per le nuove generazioni di traduttori, quali sono le prospettive e che cosa è possibile fare, in un prossimo futuro, per incentivare le traduzioni dignitose anche da e verso le cosiddette lingue “poco diffuse”?

10. Che cosa pensate riguardo alla critica della traduzione, la quale è uno degli ambiti necessari alla critica letteraria in generale? Quanto è utile disporre di una critica strutturata e argomentata per riuscire a sviluppare una traduzione di qualità?

Terza parte di questo articolo >

Fonte: Articolo scritto da Nana Kobaidze e pubblicato il 23/07/2014 sulla rivista georgiana “Arili”

Traduzione a cura di:
Konstantin Vekua
Traduttore Freeelance: GE / RU / EN > IT
Tbilisi