La fallacia dei madrelingua

 Categoria: Problematiche della traduzione

Oggi vi parlerò di un male con il quale noi traduttori dobbiamo misurarci: la fallacia dei madrelingua. Di che si tratta? Lasciate che lo contestualizzi e capirete rapidamente.

Sono arrabbiata. Sì, sono arrabbiata per il poco rispetto che si ha verso la nostra professione. So che questo argomento è stato discusso molte volte, che non raggiungeremo nessuna nuova conclusione e che l’unica cosa che possiamo fare è difendere il nostro lavoro. D’accordo, però io mi pongo una domanda: perché?

Tornerò dopo su questa domanda, adesso voglio illustrarvi le situazioni che mi hanno portata a scrivere questo articolo.

Caso 1
Tempo fa avevo trovato un’impresa che sembrava ambire a una clientela internazionale, ma i cui testi erano un disastro. Pensai che avessero un buon progetto e che magari, essendo un’impresa piccola e giovane, non sapessero come offrire determinati servizi.

Per alcuni giorni indagai un poco, prendendo appunti e cercando informazioni, e alla fine mi misi in contatto con l’impresa. Spiegai loro perché li contattavo, quello che avremmo potuto fare e i vantaggi che ne avrebbero tratto. Non mi ascoltarono, era come parlare al muro. Neanche un “in questo momento non possiamo permettercelo” o un “grazie, ci penseremo”. Nulla.

Negli ultimi mesi li ho visti pubblicare, tramite i loro profili sulle reti sociali, testi pieni di errori, uno dopo l’altro. Mi venne in mente che una buona maniera per convincerli del bisogno di assumere un professionista era inviando loro una delle traduzioni pubblicate, segnalando tutti gli errori e fornendo una spiegazione per ognuno di essi.

Mi misi di nuovo in contatto con l’impresa e spiegai loro, ancora una volta, che pubblicare un testo con tanti errori crea una pessima impressione, che poi non è facile cambiare. Inviai loro il testo con tutti gli errori segnati e la loro risposta fu la seguente: “Non abbiamo bisogno di traduttori”. Forse non vorrete dei traduttori, ma è abbastanza chiaro che ve ne serve uno. Considerate che non si trattava di errori insignificanti, che a malapena si notano. C’erano tantissimi errori di concordanza, con le preposizioni, articoli mancanti e tutto quello che potete immaginare, oltre che chiari errori di traduzione. Al “non abbiamo bisogno di traduttori” seguiva un “inoltre, a tradurre i testi è un madrelingua”. Ah, certo, scusate! Avevo dimenticato che essere madrelingua è una professione!

Nell’articolo di domani parleremo di un altro caso di fallacia dei madrelingua (ndr).

Fonte: Articolo pubblicato il 22 settembre 2015 sul Blog “Bailando entre traducciones

Traduzione a cura di:
Ambra Sottile
Master Translation Studies
Traduttrice EN-FR-ES-CAT>IT
Catania