I titoli dei film si perdono nella traduzione (4)

 Categoria: Problematiche della traduzione

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Yehuda Stav, uno dei più grossi critici cinematografici israeliani, pensa che adesso in Israele i nomi siano meno assurdi di un tempo, ma che la logica sia rimasta la stessa.
“Viene tradotto in modo chiaro e diretto per portare le persone al cinema”, dice. “Si cerca qualcosa di attraente o divertente, anche se risulta ridicolo”.
Ad esempio, il titolo della commedia di Paul Newman del 1978 “Slap shot” (in italiano Colpo secco NDT), su una buffa squadra di hockey di terza categoria, fu considerato così criptico in Israele al tempo che fu semplicemente rinominato “Paul Newman e la sua gang”.

Sembra che questo tipo di trasformazione sia molto comune anche a nord dei confini americani. Nella provincia francese del Quebec, in Canada, la commedia di fantascienza di Woody Allen del 1973 “Sleeper” (in italiano “Il dormiglione” NDT) venne cambiata in “Woody e i robot”.

Per qualcuno non c’è niente da ridere su questo fenomeno. Danny Warth, un archivista alla Cinemathèque di Tel Aviv, un centro culturale di cinema d’essai, ha detto che questa trasformazione senza scrupoli dei titoli è un insulto al genere.
“Stiamo parlando di opere d’arte. Nessuno oserebbe cambiare il titolo di un romanzo o di una produzione teatrale, ma nei film per qualche motivo ciò è permesso”, deplora. “Un nome ridicolo è senza dubbio divertente ma non riesco ad accettarlo. Non è dignitoso.”

Traduzione dell’articolo di Aron Heller “Hollywood Movie Titles Get Lost In Translation Overseas” pubblicato il 28 febbraio 2014 su Huffington Post, ripreso dall’Associated Press di Gerusalemme.