Cinque idee errate sulla traduzione

 Categoria: Problematiche della traduzione

Alla maggioranza di quelli che si dedicano a questo mestiere, in un’occasione o in un altra, è capitato di trovarsi in una conversazione nella quale, parlando di questa disciplina, l’interlocutore dimostrava di avere dei pregiudizi riguardo al lavoro del traduttore.
Molto probabilmente avrete sentito almeno una delle seguenti cinque idee sbagliate sulla traduzione:

1. Chiunque sappia parlare due lingue può tradurre
Molti pensano che una persona sia automaticamente un traduttore solo perché parla due lingue. Non è vero. La traduzione richiede una serie di abilità, oltre a delle capacità innate quali creatività, sensibilità culturale e attenzione ai dettagli, che si acquisiscono tramite la formazione e l’esperienza. Diversamente non esisterebbero programmi di traduzione offerti da università e istituzioni educative prestigiose di tutto il mondo, e non ci sarebbero neppure cattedratici che passano la loro vita a studiare le linee e le peculiarità di questa disciplina.
Pertanto, per tradurre la tua pagina web ti suggerisco di non ricorrere a tuo cugino o ad un amico che ha studiato all’estero e parla inglese. In verità dubito fortemente che possa fare un buon lavoro.

2. La traduzione e l’interpretazione sono la stessa cosa
“Ah, così sei un traduttore, che bello! Quindi fai traduzioni simultanee?”. Questa è una frase che ho sentito più di una volta. Prima di tutto perché la maggioranza delle persone non capisce la differenza tra traduzione ed interpretazione. Pensano che siano sinonimi, ma non possono essere più in errore.
Tradurre ed interpretare sono due concetti completamente differenti. I traduttori traducono testi scritti (letterari, commerciali, legali, finanziari, ecc.), mentre gli interpreti traducono il linguaggio orale, consecutivamente o simultaneamente, per esempio nelle conferenze, nei tribunali, durante degli eventi, per superare le barriere linguistiche. Per essere interprete bisogna essere alquanto estroversi, avere una buona memoria e parlare molto bene in pubblico, caratteristiche che un traduttore non deve necessariamente avere.

La seconda parte dell’articolo verrà pubblicata domani

Traduzione dell’articolo di Juan D. Gutiérrez “Miti e pregiudizi sulla nostra professione” a cura di:
Christine Bianquin
Traduttrice Es-Zh>It
Aosta (AO)