Yo, tú y vos (3)

 Categoria: Le lingue

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Nei vicini Ecuador e Perù, il “voseo” è considerato rurale ed incorretto. Si impiegano, infatti, i pronomi“tú” e “usted” nelle loro accezioni standard, mentre il “vos” è completamente sparito dalla forma parlata. In Venezuela il “voseo” è una regola regionale, cioè ha prestigio all’interno di una regione nello Stato di Zulia, dove gli abitanti sono orgogliosi del suo utilizzo. La Bolivia si può dividere in due zone “linguisticamente” diverse: la zona Colla, a ovest e sud del Paese; e la zona Camba, ad est e nord. Nella zona Colla, il “tú” si alterna al “vos” pronominale; nella zona Camba, invece, si utilizza il “vos” in maniera confidenziale, ma anche dispregiativa, perché viene impiegato dal ceto medio-alto per rivolgersi alle classi più basse. In Bolivia il “vos” ha la stessa sorte del Venezuela: è un fenomeno regionale che ha assunto i tratti peculiari di un’identità comune. In Cile è stato utilizzato il pronome “vos” fino all’arrivo del venezuelano Andrés Bello, considerato uno degli umanisti più importanti delle Americhe. Bello, rettore dell’Università del Cile nel 1843, realizzò una grande campagna a favore dell’utilizzo del “tú”.

In conclusione, come si può notare il “vos” si espande in alcune zone come il Cono Sud ed il Centroamerica, nei Paesi più a nord è in disuso, mentre in altri ancora sopravvive come una reliquia isolata che probabilmente scomparirà a causa della pressione degli altri Paesi e dell’influenza dei mezzi di comunicazione. Ma qual è l’origine del “voseo”? Quando i conquistadores spagnoli lasciarono la loro madrepatria, per diffondere nel mondo il Verbo di Dio e ricevere in cambio metalli preziosi, portarono con sé una lingua che stava giù subendo dei processi di cambiamento nella sua terra d’origine, oltre a vari elementi dei loro dialetti locali.

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Articolo scritto da:
Ilaria Matola
Traduttrice ES>IT
San Mango Piemonte (SA)