Un metodo per migliorare l’inglese (2)

 Categoria: Le lingue

Sei anni dopo la ristrutturazione del villaggio medievale e l’organizzazione del corso di inglese, Pueblo Inglés, impresa leader in programmi di immersione linguistica, ha ricreato su Second Life, il mondo virtuale con svariati milioni di utenti, una replica esatta della Valdelavilla reale.
Quasi tutto quello che è stato fatto su Second Life non esiste nella vita reale, però in qualche caso sì, e questo è uno di quelli. Ogni via, ogni pietra, ogni recinzione, ogni finestra, ogni minimo dettaglio è stato riprodotto con assoluta fedeltà affinché lo spirito di Valdelavilla si trasferisca dall’altra parte dello schermo.
L’accesso a Valdelavilla su Second Life è completamente gratuito. Tutti i navigatori interessati possono conversare con individui madrelingua e migliorare il loro livello di inglese senza spendere nemmeno un linden dollar (la moneta ufficiale su Second Life).

Che Second Life, l’universo parallelo inventato nel 2003 da Philip Rosedale, non sia un gioco per bambini è evidente. Si è parlato a lungo dei linden dollars e delle implicazioni soggiacenti, però quasi per niente delle possibilità educative e formative che si aprono. C’è un dato importante che non dev’essere dimenticato: anche se il tasso di crescita di questo mondo digitale online che emula la vita reale è diminuito nel corso degli anni, può tuttora contare su una base di utenti di molti milioni.
Per le vie di questo villaggio tridimensionale la gente passeggia e conversa, ovviamente solo in inglese perché quella è la lingua ufficiale. Nell’insegnamento delle lingue bisogna sempre cercare nuove strade da percorrere, nuove formule al passo con i tempi, affinché tutti quelli che desiderano perfezionarle non ci rinuncino per mancanza di tempo o denaro. Nella Valdelavilla virtuale si ha la possibilità di migliorare gratuitamente l’inglese stando comodamente seduti sul divano di casa. Non ci sembra poco.

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