Tradurre per abbattere le barriere

 Categoria: Le lingue

Le lingue costituiscono il fondamento di qualsiasi cultura e civiltà. Attraverso di esse siamo in grado di esprimere i nostri concetti, le nostre idee politiche, sociali, religiose, i nostri pensieri più profondi, i sentimenti e le speranze. L’uomo è l’unico essere vivente in grado di saper usare le parole, di saper articolare frasi intere, esporre discorsi complessi, fino a giungere alla massima espressione dello spirito, quali la letteratura e la poesia. Egli ha saputo costantemente nel corso della storia arricchire e sviluppare il suo patrimonio linguistico, in particolare l’uomo occidentale ha creato e plasmato da lingue antiche, come lo erano il greco e il latino, lingue nuove, neolatine.

È inconfutabile che la lingua di un popolo non è solamente fine a sé stessa, ma è uno strumento in continua evoluzione, è un dono che va coltivato e adattato alle nuove esigenze dettate dalla tecnologia, dalla scienza, dalla storia, dalla letteratura. Le lingue dividono gli esseri umani, possono creare delle barriere, ma queste non sono affatto insormontabili, risiede nella volontà di ciascuno di noi contrastare questa realtà babelica e aprirci all’apprendimento. Conoscere la lingua di un popolo significa conoscerne l’essenza della sua cultura e quindi conoscere più lingue, che non siano la nostra lingua madre, ci permette di ascoltare chi è diverso, chi ha saputo dare risposte differenti dalle nostre alle esigenze della vita, dandoci la possibilità di crescere dal punto di vista intellettuale, culturale e soprattutto umano. Ed è proprio su questo confine delicato che si colloca il prezioso e importante lavoro di un traduttore o di una traduttrice.

Per tradurre un testo occorre saperne cogliere l’essenza principale, capirne le varie sfumature linguistiche e stilistiche. In questo senso il traduttore diventa ambasciatore della propria lingua, un giocoliere delle parole, che deve dare prova di finezza, affidabilità e precisione. A seconda del tipo di testo che ci troviamo di fronte, occorrono, accanto alle conoscenze linguistiche, conoscenze specifiche del settore. Ecco perché il mestiere di traduttore è difficile e richiede molta dedizione e studio. Soltanto chi ha profonde conoscenze di diritto, è per esempio in grado di capire a fondo un contratto di compravendita o una sentenza di divorzio. Lo stesso discorso vale per un testo di medicina, psichiatria, finanza, e via dicendo.

Vi è dunque da parte delle agenzie sempre più la tendenza ad affidare testi specifici a professionisti che non dispongono solamente di una laurea generica in traduzione, ma che sono esperti nel loro settore. È palese dunque che tradurre vuol dire abbattere le barriere, comunicare verso il mondo e aprirsi verso gli altri, mantenendo un’alta professionalità.

Autore dell’articolo:
Lic. iur. Eleonora Brunner, Giurista
Traduttrice freelance DE<>IT
Losone (Svizzera)